Marchio per Amazon: come accedere al Brand Registry

Per iscriverti al Brand Registry di Amazon ti serve un marchio, intestato a te. E qui c’è la buona notizia: non devi aspettare i mesi della registrazione definitiva. Amazon accetta anche una domanda di marchio appena depositata. Quindi puoi depositare oggi e accedere al Brand Registry mentre la pratica è ancora in corso. Se vendi solo in Italia ti basta un marchio italiano. Se vendi in più paesi europei, conviene il marchio europeo: una sola registrazione copre 27 paesi.

Cos’è il Brand Registry e perché ti serve

Il Brand Registry è il programma di Amazon riservato a chi possiede un marchio. Iscriverti ti dà tre vantaggi concreti:

  • Protezione del brand: strumenti per segnalare e far rimuovere chi vende falsi o usa il tuo nome senza permesso.
  • Controllo delle tue schede: decidi tu come appaiono titoli, immagini e descrizioni dei tuoi prodotti, e blocchi le modifiche non autorizzate.
  • Strumenti di marketing avanzati: contenuti A+, Vetrina (Store) e campagne riservate ai brand registrati.

In pratica, senza Brand Registry sei un venditore qualunque. Con il Brand Registry sei il proprietario riconosciuto del tuo marchio, e Amazon ti tratta di conseguenza.

Cosa serve esattamente

Ad Amazon basta una di queste due cose:

  • un marchio registrato attivo, oppure
  • una domanda di marchio già depositata presso un ufficio ufficiale (come l’UIBM in Italia o l’EUIPO per il marchio europeo).

Il marchio deve essere testuale (il nome) oppure un logo che contiene parole, lettere o numeri. Un logo puramente grafico, senza testo, non basta. E il nome del brand deve corrispondere esattamente al marchio.

Una nota utile: girano programmi come l'”IP Accelerator” di Amazon, presentati come scorciatoia. Non sono obbligatori, e spesso non convengono. Una normale domanda di marchio depositata è già sufficiente per accedere.

Marchio italiano o europeo per Amazon?

Dipende da dove vendi.

  • Vendi solo in Italia: il marchio italiano è sufficiente per il Brand Registry su Amazon.it.
  • Vendi in più paesi UE (o usi la logistica paneuropea): conviene il marchio europeo. Con una sola pratica proteggi il brand in 27 paesi e copri il Brand Registry su tutti i marketplace europei di Amazon. Per chi fa FBA paneuropeo è la scelta naturale.

Sbagliare qui costa: registrare solo il marchio italiano e poi accorgersi di vendere in Germania e Francia significa dover rifare il lavoro. Meglio decidere prima, in base a dove vuoi arrivare.

Il vantaggio dei tempi

Questo è il punto che pochi venditori conoscono. La registrazione definitiva di un marchio richiede mesi (in Italia 7-8). Ma per il Brand Registry non devi aspettare: appena depositiamo la domanda, hai già il riferimento che serve ad Amazon per iscriverti. In più, sei protetto legalmente fin dalla data di deposito. Prima parti, prima sei dentro.

Come ti seguiamo noi

Partiamo dalla cosa giusta: verifichiamo che il tuo nome sia libero, scegliamo se conviene il marchio italiano o europeo in base ai tuoi mercati, e depositiamo la domanda così puoi accedere ad Amazon senza attese. Tu pensi a vendere, alla pratica pensiamo noi.

In sintesi

  • Per il Brand Registry serve un marchio registrato oppure anche solo depositato
  • Non devi aspettare la registrazione: con la domanda depositata accedi subito
  • Vendi solo in Italia: basta il marchio italiano. Vendi in UE: meglio l’europeo (27 paesi)
  • Va bene il nome (denominativo) o un logo con testo, non un logo puramente grafico
  • Sei protetto dalla data di deposito: muoviti con anticipo

Domande frequenti

Basta una domanda di marchio depositata per il Brand Registry?

Sì. Amazon accetta sia un marchio già registrato, sia una domanda depositata presso un ufficio ufficiale come UIBM o EUIPO. Non devi aspettare la registrazione definitiva per iscriverti.

Marchio italiano o europeo per vendere su Amazon?

Italiano se vendi solo in Italia, europeo se vendi o pensi di vendere in più paesi UE. L’europeo copre 27 paesi con una sola registrazione.

Un logo senza scritte va bene per Amazon?

No. Il marchio deve contenere testo: il nome da solo, oppure un logo con parole, lettere o numeri. Un logo puramente grafico non è accettato per il Brand Registry.

Vendi (o vuoi vendere) su Amazon?

Dicci dove vendi e ti diremo quale marchio ti serve per il Brand Registry, italiano o europeo, e come accedere senza aspettare. Chiamaci al 338.1497835 o scrivici a info@studiocis.eu. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Differenza tra marchio e logo

Il logo e il marchio non sono la stessa cosa. Il logo è il disegno: la parte grafica con cui ti presenti, fatta da un grafico. Il marchio è la tutela legale di un segno distintivo, che può essere il nome, il logo, o il nome e il logo insieme. In una frase: il logo è grafica, il marchio è il diritto di usarlo in esclusiva e di difenderlo da chi lo copia.

Perché la confusione costa

Tanti pensano: “ho fatto il logo dal grafico, quindi il mio brand è protetto”. Non è così. Quel logo è un file. E’ bello ed è senz’altro tuo, ma senza registrazione resta solo un’immagine: se domani qualcuno usasse un nome o un disegno simile al tuo, avrai poche armi per fermarlo.

La protezione non nasce automaticamente quando crei il logo. Nasce quando lo registri come marchio. È quello il passaggio che trasforma un disegno in un diritto.

Cosa puoi registrare come marchio

Hai tre possibilità, e scegliere quella giusta cambia molto:

  • Solo il nome (marchio denominativo). Protegge il nome in sé, scritto in qualsiasi font o colore. È spesso la scelta più forte: se cambi grafica, il marchio resta valido, perché tuteli la parola, non il suo aspetto.
  • Solo il logo (marchio figurativo). Protegge quella specifica forma grafica. Utile quando la parte visiva rappresenta il cuore del brand, ma è più fragile se un domani farai un restyling del logo.
  • Nome e logo insieme (marchio complesso). Protegge l’insieme così com’è. Sembra la scelta più completa, ma in realtà è più “stretta”: tuteli quella combinazione precisa, non il nome da solo.

Un esempio pratico

Immagina di chiamarti “Verde Mela” con un logo a forma di mela stilizzata.

Se registri solo il nome, nessuno potrà vendere prodotti simili chiamandoli “Verde Mela”, in qualunque modo lo scriva. Se registri solo il logo, proteggi la mela stilizzata ma non il nome “Verde mela”. Capisci che, nella maggior parte dei casi, partire dal nome ti darà la protezione più vasta.

Quindi, cosa conviene registrare?

Dipende dal tuo brand, ma la regola pratica è semplice: se il tuo nome è importante (e quasi sempre lo è), parti da quello. Il logo lo puoi aggiungere, e in molti casi conviene tutelare entrambi con due registrazioni separate, così copri sia la parola sia il segno grafico. Qual è la combinazione giusta per te dipende da come sei fatto: parliamone prima di depositare.

In sintesi

  • Il logo è il disegno, il marchio è la tutela legale che lo rende tuo in esclusiva
  • Un logo non registrato è solo un’immagine: non ti protegge
  • Puoi registrare il nome, il logo, o entrambi
  • Registrare il nome è spesso la protezione più larga: resta valida anche se cambi grafica
  • Per coprire tutto, nome e logo si registrano meglio separatamente

Domande frequenti

Devo registrare il nome e il logo separatamente?

Spesso è la scelta migliore: con due registrazioni proteggi sia la parola sia il segno grafico, in modo indipendente. Così se cambi il logo, il nome resta tutelato lo stesso.

Se cambio logo, il mio marchio resta valido?

Se hai registrato il nome (marchio denominativo), sì: la tutela riguarda la parola, non la grafica. Se invece avevi registrato solo il logo, il nuovo disegno andrà registrato di nuovo.

Il grafico che ha creato il logo ne detiene i diritti?

È un punto delicato e spesso trascurato: senza un passaggio scritto dei diritti, l’autore del logo può vantare diritti sulla grafica. Quando registri il marchio, vale la pena sistemare anche questo. Se hai dubbi, contattaci.

Non sai se registrare il nome, il logo o entrambi?

Raccontaci com’è fatto il tuo brand e ti diremo qual è la protezione giusta per il tuo caso. Chiamaci al 338.1497835 o scrivici a info@studiocis.eu. La consulenza iniziale è gratuita.

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Differenza tra marchio e brevetto

Marchio e brevetto proteggono due cose diverse. Il marchio tutela il segno con cui ti fai riconoscere sul mercato: il nome, il logo, a volte uno slogan. Il brevetto tutela un’invenzione tecnica: un prodotto o un procedimento nuovo che risolve un problema in modo originale. In una frase: il marchio protegge come ti chiami, il brevetto protegge cosa hai inventato.

La confusione nasce qui

Tanti imprenditori usano le due parole come sinonimi. “Devo brevettare il nome”, “ho il marchio sull’invenzione”. Sono frasi sbagliate, e l’errore può costare, perché ti fa proteggere la cosa sbagliata.

Facciamo chiarezza con un esempio. Immagina di aver creato una nuova bicicletta pieghevole con un meccanismo originale, e di venderla con un nome e un logo tuoi.

  • Il meccanismo che la fa piegare in modo nuovo? Quello è materia da brevetto.
  • Il nome e il logo con cui la vendi? Quelli sono materia da marchio.

Sono due tutele separate, che spesso convivono. La bici di prima può avere il brevetto sul meccanismo e il marchio sul nome. Una non sostituisce l’altra.

Cosa protegge il marchio

Il marchio protegge il tuo segno distintivo: nessun altro può usare quel nome o quel logo, o qualcosa di confondibile, nel tuo settore. Dura 10 anni ed è rinnovabile all’infinito. È quello che ti serve per difendere il brand: il nome dell’azienda, del prodotto, della linea.

Cosa protegge il brevetto

Il brevetto protegge un’invenzione tecnica nuova. Ti dà l’esclusiva di sfruttarla per un periodo limitato (di norma 20 anni per le invenzioni), dopo di che diventa di dominio pubblico. Serve a chi ha inventato qualcosa di tecnico, non a chi vuole proteggere un nome.

Quale ti serve?

Se vuoi proteggere come ti chiami sul mercato, il nome o il logo del tuo brand, ti serve la registrazione del marchio. È il caso della grande maggioranza delle aziende.

Se hai inventato qualcosa di tecnicamente nuovo e vuoi impedire che altri lo copino, allora entri nel mondo dei brevetti, che è un percorso diverso e più complesso.

In sintesi

  • Il marchio protegge nome e logo, il brevetto protegge un’invenzione tecnica
  • Le due tutele sono separate e possono convivere sullo stesso prodotto
  • Il marchio dura 10 anni rinnovabili, il brevetto ha durata limitata
  • Per difendere il brand serve il marchio, non il brevetto

Domande frequenti

Posso brevettare il nome della mia azienda?

No, il nome non si brevetta: si registra come marchio. Il brevetto riguarda le invenzioni tecniche, non i nomi.

Ho inventato un prodotto con un nome nuovo. Mi serve marchio o brevetto?

Probabilmente entrambi, ma per cose diverse: il marchio per il nome, il brevetto per l’eventuale parte tecnica innovativa. Vale la pena parlarne per capire cosa proteggere e in che ordine.

Studio CIS si occupa anche di brevetti?

La nostra specialità è la registrazione dei marchi, in Italia e all’estero, ma possiamo aiutarti anche in caso di brevetto.

Non sei sicuro di cosa ti serve?

Raccontaci cosa vuoi proteggere e ti diremo se è materia da marchio o da brevetto. Chiamaci al 338.1497835 o scrivici a info@studiocis.eu. La prima consulenza è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Il simbolo ® del marchio registrato

Il simbolo ® indica che un marchio è registrato ufficialmente. Puoi usarlo solo dopo che la registrazione è stata concessa, non prima. Usarlo su un marchio non ancora registrato è scorretto e in alcuni paesi è anche sanzionabile. Il simbolo ™, invece, segnala che rivendichi un nome come marchio anche senza registrazione, ma offre una tutela molto debole.

® e ™: non sono la stessa cosa

Li vedi spesso e sembrano intercambiabili. Non lo sono.

® sta per “registered”. Significa: questo marchio è registrato, ho il certificato, e chi lo copia ne risponde. Puoi metterlo solo quando la registrazione è effettiva.

sta per “trademark”. Significa: sto usando questo segno come marchio e ne rivendico l’uso. Lo puoi mettere anche su un marchio non ancora registrato. Ma devi sapere che la protezione di un marchio non registrato è molto fragile: dimostrare i tuoi diritti diventa lungo, costoso e incerto.

La differenza pratica è semplice. Con la ® hai un documento che certifica che quel marchio appartiene a te. Con la ™ hai una rivendicazione che devi dimostrare ogni volta.

Quando puoi mettere la ® sul tuo marchio

Solo dopo la registrazione concessa dall’UIBM (o dall’ufficio competente per marchi europei e internazionali). Non dalla data di deposito, ma da quella di registrazione effettiva.

Nel frattempo, tra deposito e registrazione, sei comunque protetto dalla data di deposito. Ma la ® la aspetti: metterla prima è un’informazione falsa verso i clienti e i concorrenti.

Come si scrive il simbolo ®

  • Windows: tieni premuto ALT e digita 0174 sul tastierino numerico
  • Mac: premi Option + R
  • Smartphone: lo trovi tra i simboli speciali della tastiera, oppure scrivi (r) e l’autocorrettore spesso lo converte
  • Word: scrivi (r) e si trasforma da solo, oppure Inserisci, Simbolo

In sintesi

  • ® = marchio registrato, si usa solo dopo la registrazione concessa
  • ™ = marchio rivendicato, usabile subito ma con tutela debole
  • Tra deposito e registrazione sei protetto, ma per la ® aspetti
  • Su Windows: ALT + 0174. Su Mac: Option + R

Domande frequenti

Posso usare la ® appena deposito il marchio?

No. La ® spetta solo dopo la registrazione effettiva. Dal deposito alla registrazione passano oggi 7-8 mesi, e in quel periodo sei protetto ma non puoi ancora usare il simbolo.

Usare la ™ mi protegge legalmente?

Ti permette di segnalare che rivendichi il marchio, ma senza registrazione la tutela è molto limitata. La vera protezione arriva con la registrazione e la ®.

È obbligatorio mettere la ®?

No, non è obbligatorio. Ma è un segnale forte: dice a concorrenti e clienti che il marchio è tuo e tutelato.

Vuoi poter usare la ® sul tuo marchio?

Il primo passo è registrarlo. Chiamaci al 338.1497835 o scrivici a info@studiocis.eu per sapere se il tuo nome è libero. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Registrare un marchio da soli

Sì, puoi registrare un marchio da solo. Il deposito all’UIBM è aperto a chiunque e costa circa 176 euro di tasse e diritti: 101 euro di tasse per una classe, due marche da bollo da 16 euro e 43 euro di diritti di segreteria (se depositi tramite la Camera di Commercio). Niente ti obbliga a passare da uno studio. Ma prima di farlo, vale la pena sapere cosa può andare storto, perché qui gli errori si pagano dopo, e di solito si pagano cari.

Il modulo è facile. Il resto no.

Compilare la domanda di deposito è la parte semplice. Si fa in un’ora. Il problema è tutto quello che viene prima e intorno.

Tre cose, in particolare, fanno la differenza tra una registrazione solida e una pratica che salta:

1. La ricerca di anteriorità. Se non controlli prima se esiste un marchio già registrato uguale o simile al tuo, stai rischiando. Se qualcuno ha depositato prima di te, farà opposizione e perderai il lavoro fatto. Soldi delle tasse inclusi. 2. La scelta delle classi. Sbagliare classe significa proteggere il marchio nel settore sbagliato. Sulla carta sei registrato, nella pratica non sei coperto dove operi davvero. 3. La descrizione di prodotti e servizi. Troppo stretta e lasci buchi. Troppo larga e rischi obiezioni. È un equilibrio che si impara con l’esperienza.

Un esempio di cosa significa sbagliare

ADILIA, un marchio di abbigliamento, sembrava un nome originale. ADIDAS non era d’accordo, ha fatto valere il rischio di confusione e la registrazione è saltata. Chi aveva depositato ADILIA si è ritrovato con i soldi spesi e il brand da rifare.

E non serve copiare un marchio famoso per finire nei guai. Basta assomigliare troppo a qualcosa che esiste già e che non hai controllato.

Quando conviene davvero fare da soli

Se hai già verificato con sicurezza che il nome è libero, se conosci le classi, se sai descrivere bene i tuoi prodotti, il fai-da-te è una strada legittima e fa risparmiare.

Se invece su uno di questi punti hai dei dubbi, il rischio non vale i pochi euro risparmiati. Perché la differenza tra i 176 euro del fai-da-te e i pacchetti di uno studio non è solo la pratica: è la ricerca, la consulenza sulle classi e, nel caso del pacchetto Gold a 650 euro, la garanzia “Marchio Registrato o Rimborsati”. Se non va a buon fine, ti restituiremo la parcella. È il solo modo per togliere il rischio dal tavolo.

In sintesi

  • Registrare da soli si può, e costa circa 176 € di tasse e diritti
  • I rischi veri sono tre: ricerca mancata, classe sbagliata, descrizione debole
  • Le tasse di deposito non si recuperano se la pratica salta
  • Il fai-da-te conviene solo se sei sicuro su nome, classi e descrizione
  • Il pacchetto Gold toglie il rischio: registrato o rimborsati

Domande frequenti

Quanto si risparmia davvero facendo da soli?

Sulla carta la differenza con un pacchetto completo è di qualche centinaio di euro. Ma se la pratica salta, perdi le tasse e ricominci da capo. Il risparmio diventa una spesa più che doppia.

Posso fare la ricerca di anteriorità da solo?

Puoi fare una ricerca di base nelle banche dati pubbliche. Il problema è interpretarla: capire se un marchio simile è davvero un ostacolo richiede esperienza. È lì che si sbaglia.

Hai un dubbio prima di depositare?

Contattaci per verificare se il tuo marchio è libero e se conviene poi procedere da solo o no. Chiamaci al 338.1497835 oppure scrivici a info@studiocis.eu. La consulenza iniziale è gratuita.

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Come registrare un marchio in Italia

Per registrare un marchio in Italia servono quattro passaggi: verificare che il nome sia libero, scegliere le classi merceologiche giuste, depositare la domanda all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) e attendere la registrazione. Il deposito si fa in pochi giorni, la registrazione definitiva richiede 7-8 mesi. La protezione vale 10 anni su tutto il territorio italiano.

Sembra semplice, e nei passaggi lo è. Il punto è farli nell’ordine giusto, perché un errore all’inizio te lo porti dietro fino alla fine.

Passo 1: controlla che il nome sia libero

Va fatto prima di tutto il resto. Se depositi un marchio uguale o simile a uno che è già registrato, rischierai che la domanda venga respinta o che il titolare faccia opposizione. E le tasse di deposito che hai pagato non tornano indietro.

Si chiama ricerca di anteriorità: si controlla nelle banche dati ufficiali se qualcuno ha già registrato qualcosa di simile, nella tua stessa categoria commerciale. È il passo che la maggior parte di chi opta per il fai-da-te salta. Ma è proprio questo che fa la differenza tra una pratica che va a buon fine e una che brucia soldi.

Passo 2: scegli le classi

Un marchio non si registra “per tutto”. Si registra per categorie di prodotti o servizi, chiamate classi. Ne esistono 45. Tu scegli quelle in cui operi davvero.

Sceglierne troppo poche significa lasciare scoperto un pezzo della tua attività. Sceglierne troppe significa pagare di più senza motivo. Le classi giuste dipendono da cosa vendi oggi e da dove vuoi andare.

Passo 3: deposita la domanda

Il deposito si presenta all’UIBM, in via telematica. Servono i dati del titolare (persona o azienda), la riproduzione del marchio e l’elenco preciso di prodotti e servizi. Da questo momento la tua data di deposito è fissata, ed è quella che conta se domani qualcuno dovesse rivendicare lo stesso nome.

Passo 4: aspetta la registrazione

Dopo il deposito, l’UIBM esamina la domanda. Se è tutto in regola e nessuno fa opposizione, il marchio viene registrato. I tempi oggi sono di 7-8 mesi come minimo. Ma sei protetto già dalla data di deposito, non da quella di registrazione.

Da solo o con uno studio?

Puoi presentare il deposito da solo. Costa circa 176 euro di tasse, marche da bollo e diritti. Il rischio non è la compilazione del modulo, sono le scelte: la classe sbagliata, la ricerca fatta male, una descrizione che non ti protegge davvero.

Se scegli di registrare con lo Studio CIS, il costo della pratica parte da 542,50 euro tutto compreso (pacchetto Silver). Il pacchetto Gold a 650 euro include la ricerca di anteriorità e la garanzia “Marchio Registrato o Rimborsati”: se la domanda non va a buon fine, ti restituiremo la parcella.

In sintesi

  • Quattro passaggi: ricerca del nome, scelta delle classi, deposito, attesa
  • La ricerca di anteriorità prima del deposito è il passo che evita di buttare i soldi
  • Sei protetto dalla data di deposito, non dalla data di registrazione
  • Tempi attuali: 7-8 mesi per la registrazione definitiva
  • Protezione di 10 anni, rinnovabile

Domande frequenti

Posso registrare il marchio prima di aprire l’attività?

Sì, e spesso conviene. Puoi registrare il marchio anche come persona fisica, prima di costituire la società. Così il nome sarà già tuo quando parti.

Devo registrare anche il logo, oltre al nome?

Dipende. Puoi registrare solo il nome (marchio denominativo), solo il logo, oppure il nome con il logo (marchio figurativo). Ognuna protegge cose diverse. Vale la pena deciderlo con chi se ne intende, prima di depositare.

Quanto dura la registrazione?

10 anni dalla data di deposito, rinnovabile per altri 10 alla scadenza, senza limiti di rinnovi.

Vuoi partire col piede giusto?

Il primo passo è sempre lo stesso: sapere se il tuo nome è libero. Chiamaci al 338.1497835 o scrivici a info@studiocis.eu. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Registrare un marchio negli Stati Uniti

Un’azienda italiana può proteggere il proprio marchio negli USA in due modi: con il marchio internazionale (sistema di Madrid, gestito dalla WIPO) designando gli Stati Uniti, oppure con un deposito diretto all’USPTO, l’ufficio marchi americano. La differenza più importante rispetto all’Italia: negli USA il marchio va usato davvero sul mercato americano, altrimenti la registrazione verrà annullata d’ufficio.

La regola che sorprende gli italiani

In Italia registri il marchio e sei a posto per 10 anni, sia che tu lo usi o non lo usi. Negli Stati Uniti no. Il sistema americano protegge chi usa effettivamente il marchio nel commercio, non chi lo registra e poi lo parcheggia.

Questo significa due cose pratiche. Primo: a un certo punto della procedura dovrai dimostrare l’uso del marchio negli USA, con prove concrete (vendite negli USA, oppure un sito che vende e spedisce in America, ecc.). Secondo: registrare “per sicurezza” un marchio che non userai mai sul mercato americano equivale a buttare il tuo denaro.

Vendi su Amazon.com? Quello è uso sul mercato americano, e il marchio registrato ti apre anche il Brand Registry. È il caso più frequente tra i nostri clienti che guardano agli USA.

Madrid o deposito diretto?

Via Madrid (marchio internazionale): Se hai un marchio italiano o europeo già depositato o registrato, parti da questo e “designi” gli Stati Uniti insieme ad altri paesi che ti interessano. Una sola pratica per più mercati, costi più bassi se i paesi che scegli sono parecchi. È la strada tipica per chi esporta in più direzioni.

Deposito diretto USPTO: una pratica dedicata solo agli USA, costruita su misura per il sistema americano e senza legami con il marchio di origine (puoi anche non avere un marchio depositato o registrato in Italia o in Europa). Il nostro Studio collabora da anni con avvocati abilitati negli Stati Uniti: il deposito diretto lo gestiamo noi dall’Italia, tu non devi cercare nessuno oltreoceano. E questo vale anche per qualsiasi paese del mondo, non solo per gli USA.

Quale conviene a te dipende da dove vendi oggi e dove vuoi arrivare domani. Parliamone insieme e scegliamo la strada migliore per te.

Quanto costa

I costi dipendono dalla strada scelta e dalle classi merceologiche. Per il marchio internazionale prepariamo un preventivo personalizzato gratuito sui paesi che ti interessano: chiedilo senza impegno.

In sintesi

  • Due strade: marchio internazionale (Madrid/WIPO) o deposito diretto USPTO
  • Negli USA il marchio va usato sul mercato americano: niente uso = perdita della registrazione
  • Vendere su Amazon.com vale come uso e sblocca il Brand Registry
  • La scelta tra Madrid e deposito diretto dipende dai tuoi mercati
  • Prima di tutto: verifica che il nome sia libero negli USA

Domande frequenti

Il mio marchio italiano mi protegge negli Stati Uniti?

No. Il marchio è territoriale: l’Italia copre l’Italia. Per gli USA serve una registrazione che copra gli USA.

Posso registrare negli USA se non ho ancora iniziato a vendere lì?

Sì, si può depositare sulla base dell’intenzione di uso (“intent to use”), ma poi l’uso effettivo andrà effettivamente dimostrato.

Serve un avvocato americano?

Sì, per i depositi diretti la legge americana richiede che i richiedenti esteri siano rappresentati da un legale abilitato negli USA. Ma non devi cercarlo tu: Il nostro Studio collabora con avvocati americani di fiducia e seguiamo noi l’intera pratica dall’Italia.

Esporti o vendi negli USA?

Raccontaci cosa fai e ti diremo la strada più sensata per proteggerti, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 oppure scrivici su info@studiocis.eu.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche comunitarie e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Opposizione marchio: cos’è e come funziona

L’opposizione è la procedura con cui il titolare di un marchio già registrato chiede all’ufficio marchi di bloccare la registrazione di un nuovo marchio troppo simile al suo. In Italia va presentata entro 3 mesi dalla data di pubblicazione della domanda. Se l’opposizione viene accolta, il nuovo marchio non viene registrato e le tasse di deposito non verranno rimborsate.

Tradotto in pratica

Tu depositi il tuo marchio. L’ufficio lo pubblica sul bollettino ufficiale. Da quel momento, chiunque ritenga di avere un diritto precedente può alzare la mano e dire: “questo marchio assomiglia troppo al mio”.

Non serve che i marchi siano identici. Basta che siano simili al punto che il consumatore possa confondersi. Ad esempio, GUCCINI per borse e GUCCI non possono convivere, e non importa che Guccini sia un cognome legittimo.

L’opposizione è il motivo per cui il deposito fai-da-te è più rischioso di quanto sembri. La documentazione puoi compilarla velocemente. Ma se non controlli prima se già esiste qualcosa di simile, il tuo deposito sarà una scommessa.

Cosa succede se ricevi un’opposizione

Niente panico, ma bisogna agire in fretta: ci sono scadenze precise per rispondere. Le strade possibili sono diverse. Si può negoziare un accordo di coesistenza, limitare le classi merceologiche, contestare l’opposizione, oppure ritirare la domanda e ripartire con un nome più sicuro. Quale convenga dipende dal caso concreto, e deciderlo da soli è un azzardo.

La nuda verità è che l’opposizione si combatte molto meglio PRIMA che arrivi. Si chiama ricerca di anteriorità: controlli se il nome è libero prima di depositarlo. Costa poco rispetto a quello che previene.

In sintesi

  • L’opposizione blocca la registrazione di un marchio troppo simile a uno già esistente
  • In Italia il termine è di 3 mesi dalla pubblicazione della domanda
  • Non serve identità tra i nomi: basta il rischio di confusione
  • Se l’opposizione passa, le tasse di deposito considerale perse
  • La difesa migliore è la ricerca di anteriorità fatta prima del deposito

Domande frequenti

Chi può fare opposizione al mio marchio?

Chi ha un marchio registrato (o depositato prima del tuo) uguale o simile, per prodotti o servizi affini. In alcuni casi, anche chi ha un marchio non registrato ma che lo usa da molto tempo.

Quanto costa difendersi da un’opposizione?

Dipende dalla strada scelta: accordo, limitazione o contestazione. In ogni caso più della ricerca di anteriorità che l’avrebbe evitata. Per una valutazione del tuo caso, chiamaci al 338 1497835.

Posso continuare a usare il marchio durante l’opposizione?

La procedura riguarda la registrazione, non l’uso. Ma usare un nome conteso è un rischio: se perdi, hai investito su un marchio che non sarà mai tuo.

Prima di depositare, controlla

Se stai scegliendo il marchio o stai per depositarlo, una telefonata ora può risparmiarti un’opposizione domani. Chiamaci al 338.1497835, oppure scrivi a info@studiocis.eu. La chiamata iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Quanto costa registrare un marchio?

Registrare un marchio in Italia costa 542,50 € tutto compreso con Studio CIS: iva, tasse di deposito, pratica e consulenza, per una classe merceologica. Aggiungendo la ricerca di anteriorità e la garanzia “Marchio Registrato o Rimborsati” si sale a 650 €. La protezione dura 10 anni e copre tutta l’Italia.

Questa è la risposta breve. Ora ti spiego cosa c’è dietro questi numeri, perché è lì che molti imprenditori sbagliano.

Il costo vero non è quello che pensi

Quando confronti i prezzi, attento a una cosa: molti servizi pubblicizzano cifre basse che non includono iva e tasse di deposito. Poi le ritrovi in fattura. Il prezzo che vedi qui invece è finale: paghi quello, punto.

Ma il rischio più grosso non è la sorpresa in fattura. È un altro: depositare un marchio che non può essere registrato.

Funziona così: l’ufficio marchi incassa le tasse al momento del deposito, non alla registrazione. Se la tua domanda di registrazione viene respinta o se qualcuno fa opposizione perché quel nome è già registrato (o anche semplicemente simile al suo marchio registrato), quei soldi che avrai versato per le tasse non ti torneranno indietro. Avrai pagato per niente. E nel frattempo magari avrai già stampato le insegne o le etichette e avrai fatto il sito.

Ad esempio: ADILIA, un marchio di abbigliamento, sembrava un nome originale. Ma ADIDAS non era d’accordo. Risultato: pratica persa e tutti i costi buttati.

I due modi per registrare con Studio CIS

Nota: nelle descrizioni qui sotto troverai la voce “Classe”: Nel gergo tecnico della registrazione dei marchi significa semplicemente “Categoria Merceologica”.

Pacchetto Silver, 542,50 € (tutto compreso, una classe). Per chi ha già verificato in autonomia che il nome è libero e vuole solo depositare al costo minimo. Pratica completa, iva e tasse incluse. Ogni classe aggiuntiva costa 34 € in più.

Pacchetto Gold, 650 € (tutto compreso, una classe). Prima di depositare facciamo la ricerca di anteriorità: controlliamo se esistono marchi uguali o simili al tuo. Così sai PRIMA di pagare le tasse se il marchio è registrabile o meno. Se il marchio non dovesse essere registrabile ti aiutiamo a sceglierne un altro che non dia problemi. E se alla fine questo non venisse registrato, ti restituiremo la parcella. Si chiama “Marchio Registrato o Rimborsati” e siamo gli unici in Italia a offrirla.

Chiediti: quanto perderesti se il tuo nome risultasse già di qualcun altro dopo averlo depositato? Se la risposta ti preoccupa, il pacchetto Gold esiste per questo.

E se lo faccio da solo?

Puoi. Il deposito fai-da-te costa circa 176 €: 101 € di tasse per una classe, due marche da bollo da 16 € e 43 € di diritti di segreteria alla Camera di Commercio. Il problema non è il modulo, ma quello che non vedi: la classe merceologica sbagliata o una ricerca di anteriorità fatta male. Oppure un nome troppo generico è descrittivo, che sulla carta potrà anche essere un marchio registrato ma che nella pratica ti proteggerà pochissimo. Sono errori che vediamo sin dal 2001. E si pagano sempre dopo.

In sintesi

  • Registrazione marchio italiano: 542,50 € tutto compreso (una classe; +34 € per classe aggiuntiva)
  • Con ricerca di anteriorità e garanzia rimborso: 650 € (una classe; +34 € per classe aggiuntiva)
  • Fai-da-te: circa 176 € di tasse e diritti, ma senza ricerca, senza consulenza e senza garanzia
  • Le tasse di deposito non potrai recuperarle se la pratica va male
  • La ricerca di anteriorità prima del deposito è ciò che ti evita di pagare due volte e contenziosi vari
  • La protezione dura 10 anni, rinnovabile

Domande frequenti

Il prezzo include le tasse governative?

Sì. 542,50 € e 650 € sono cifre finali per una classe merceologica, tasse di deposito incluse. Ogni classe aggiuntiva costa 34 € in più.

Quanto dura la protezione?

10 anni dalla data di deposito, rinnovabile alla scadenza per altri 10. Senza limiti di rinnovi.

Quanto tempo ci vuole?

Il deposito si fa in pochi giorni, e da quel momento inizierà la tutela del tuo marchio: è quella la data che conta in caso di conflitti. La registrazione definitiva dall’UIBM richiede invece pazienza: 7-8 mesi come minimo.

Il marchio italiano mi protegge anche all’estero?

No, copre solo l’Italia. Per l’Europa c’è il marchio comunitario, per gli altri mercati quello internazionale. Se vendi o vuoi vendere fuori dall’Italia, parliamone prima del deposito: si risparmia facendolo con ordine.

Vuoi sapere se il tuo marchio è libero?

Chiamaci al 338.1497835 oppure scrivici a info@studiocis.eu. Entro 24 ore ti diremo come stanno le cose.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold.

Totò marchio registrato: ristoranti e pizzerie cambiano nome

Una notizia che ha creato scalpore nell’ambito della ristorazione italiana è la recente registrazione del nome “Totò” come marchio esclusivo. Questo evento ha causato una vera e propria rivoluzione nel panorama di ristoranti e pizzerie che utilizzavano il nome del leggendario comico napoletano.

Chi è Totò e perché il marchio è importante

Antonio De Curtis, in arte Totò, è uno dei simboli più iconici della cultura italiana. Conosciuto affettuosamente come il “Principe della Risata”, Totò ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema, teatro e nella commedia italiana con una carriera che si estende per decenni. È naturale che il suo nome sia stato ampiamente utilizzato da ristoranti e pizzerie come omaggio alla sua memoria e alla sua influenza nella cultura popolare italiana.

Impatti della registrazione del marchio “Totò”

L’atto di registrare “Totò” come marchio esclusivo significa che Continua a leggere

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