Decadenza del marchio: cosa significa e cosa succede

La decadenza è la perdita del diritto di uso esclusivo su un marchio già registrato. Succede in tre casi: non lo usi per 5 anni consecutivi, diventa un nome generico per colpa tua (volgarizzazione), oppure diventa ingannevole o illecito nel modo in cui lo usi (art. 26 del Codice della Proprietà Industriale). Non è automatica: qualcuno deve chiederla, davanti a un giudice o con un’istanza all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Se il marchio decade, il nome torna libero e chiunque può registrarlo.

Hai un marchio registrato che non usi da anni? Non è al sicuro per sempre

Molti imprenditori pensano che una volta registrato, il marchio sia loro per sempre, o almeno finché lo rinnovano ogni 10 anni. Non è così. La legge chiede anche un uso effettivo.

L’articolo 24 del C.P.I. dice che il marchio deve essere usato entro 5 anni dalla registrazione, e che l’uso non può fermarsi per 5 anni consecutivi senza un motivo legittimo. Se succede, il marchio decade per non uso.

Immagina di aver registrato il marchio nel 2018 e di non averlo mai messo su un prodotto, un sito o una fattura da allora. Dal 2023 chiunque, anche un concorrente che vuole quel nome, può chiedere che venga dichiarato decaduto. E se torni a usarlo solo dopo aver saputo che sta per arrivare la richiesta, quel tentativo “furbo” non conta, a meno che tu non l’abbia ripreso almeno 3 mesi prima.

Gli altri due casi sono meno frequenti ma reali. C’è volgarizzazione (art. 13, comma 4) quando il tuo marchio diventa, per come lo comunichi o non lo controlli, il nome comune con cui il pubblico chiama quel tipo di prodotto, perdendo la sua funzione distintiva. E c’è illiceità sopravvenuta (art. 14, comma 2) quando il marchio, per come lo usi, inizia a ingannare i clienti su natura o provenienza del prodotto, oppure diventa contrario alla legge o al buon costume.

La decadenza non è mai automatica

Nessuno la dichiara d’ufficio. Va fatta valere: in causa davanti al tribunale, oppure con un’istanza scritta e motivata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, la via amministrativa introdotta per accelerare questi procedimenti. E attenzione a chi deve provare cosa: se qualcuno contesta il tuo marchio per non uso, tocca a te dimostrare che lo hai usato, non a lui dimostrare il contrario. È un onere della prova rovesciato rispetto alla norma generale, pensato apposta per non lasciare marchi “dormienti” a bloccare nomi che altri potrebbero usare davvero.

La decadenza può anche essere parziale: se non hai mai usato il marchio per una parte dei prodotti o servizi per cui lo avevi registrato nelle classi di Nizza, puoi perdere l’esclusiva solo su quella parte, non sull’intero marchio.

Decadenza e mancato rinnovo non sono la stessa cosa

Sono due situazioni diverse che portano allo stesso risultato: perdere i diritti sul nome. Il mancato rinnovo riguarda un marchio che semplicemente scade dopo 10 anni perché nessuno ha rinnovato la registrazione, a prescindere dal fatto che lo usassi o no. La decadenza riguarda invece un marchio ancora formalmente valido, ma abbandonato nei fatti, diventato generico o ingannevole. Nel primo caso basta dimenticarsi una scadenza. Nel secondo, la causa è come hai usato (o non usato) il marchio.

In sintesi

  • Il marchio decade per non uso continuato di 5 anni, volgarizzazione o illiceità sopravvenuta (art. 26 C.P.I.)
  • Non è automatica: va chiesta in tribunale o con istanza motivata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
  • Se ti contestano il non uso, l’onere di provare che hai usato il marchio è tuo, non di chi contesta
  • La decadenza può essere parziale, limitata a certi prodotti o classi
  • È diversa dal mancato rinnovo: lì il marchio scade per scadenza dei 10 anni, qui per come è stato usato

Domande frequenti

Se non uso il marchio, lo perdo subito dopo 5 anni?
No. Il marchio resta tuo finché nessuno chiede formalmente la decadenza. Ma dal quinto anno di non uso diventa vulnerabile: chiunque ne abbia interesse può contestarlo in ogni momento.

Posso salvare un marchio a rischio decadenza tornando a usarlo?
Sì, se riprendi l’uso prima che qualcuno presenti domanda o eccezione di decadenza. Farlo solo dopo aver saputo che sta per arrivare una contestazione non basta, a meno che la ripresa non risalga ad almeno 3 mesi prima.

Chi può chiedere la decadenza del mio marchio?
Chiunque vi abbia un interesse concreto, tipicamente un concorrente che vuole registrare un nome simile o identico al tuo, oggi bloccato dalla tua registrazione inutilizzata. È il rovescio della medaglia rispetto all’opposizione: lì blocchi tu la registrazione di un marchio nuovo troppo simile al tuo, qui è un altro a liberare un nome che hai registrato ma abbandonato.

Se il mio marchio è a rischio decadenza, cosa mi conviene fare?
Riprendere l’uso reale il prima possibile, oppure valutare un nuovo deposito se il vecchio non è più recuperabile. Prima di muoverti, verifica lo stato attuale della tua registrazione: te lo controlliamo noi.

Non lasciare un marchio “dormiente”

Se hai un marchio che non usi da anni, o non sei sicuro che sia ancora attivo, meglio verificarlo prima che lo faccia qualcun altro al posto tuo. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.


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