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Devi registrare un marchio in Italia? Ottima notizia. Oggi puoi farlo direttamente online dal portale dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) con SPID o CIE, pagando con PagoPA: è la via più semplice, economica e veloce. In alternativa, se preferisci la vecchia scuola, puoi ancora depositare su carta presso una qualsiasi Camera di Commercio.
Le tasse partono da 101 € per una classe. Ricorda una cosa fondamentale: sei protetto dalla data del deposito, a patto che il marchio venga poi effettivamente registrato. Se la domanda viene respinta o la ritiri, non resta niente. La registrazione definitiva arriva dopo 7-8 mesi come minimo e dura 10 anni.
Qui sotto trovi i sette passaggi nell’ordine giusto. E l’ordine conta più dei singoli passaggi, perché un errore commesso all’inizio te lo porterai dietro fino alla fine.
PASSO 1: Scegli un nome che si possa DAVVERO registrare
Prima ancora di chiederti se il nome è libero, chiediti se è registrabile. Un marchio serve a distinguere i tuoi prodotti da quelli degli altri. Se il nome si limita a descrivere quello che vendi, l’ufficio può rifiutarlo perché manca di “capacità distintiva”.
Ecco una regola pratica che forse non ti piace, ma è la verità: più il nome spiega cosa fai, meno ti protegge. Più è arbitrario, più è forte. Facciamo un esempio: “Mela” per vendere frutta non si registra. “Mela” per vendere computer, sì.
Se hai un dubbio sul nome che hai in testa, mettilo sotto esame PRIMA di spendere soldi in tasse. Lo strumento che trovi su quella pagina ti dà una prima idea in un minuto e non si paga; il giudizio vero, quello che ti daremo noi, è la ricerca di anteriorità del Passo 2.
PASSO 2: Verifica che il nome sia libero (Ricerca di anteriorità)
Si chiama ricerca di anteriorità e va fatta PRIMA del deposito, non dopo. Se depositi un marchio uguale o simile a uno già registrato nelle stesse categorie, rischi l’opposizione del titolare anteriore. E le tasse che hai già pagato non tornano indietro.
I registri da guardare sono due: quello dell’UIBM per i marchi italiani e quello dell’EUIPO per i marchi dell’Unione Europea (che valgono anche in Italia). Esistono poi le registrazioni internazionali che designano l’Italia o l’UE: si vedono nei registri, ma vanno verificate una per una.
E non basta cercare il nome esatto: vanno provate le varianti (singolare e plurale, lettere sostituite, parole staccate). Una prima occhiata puoi dartela da solo, ed è utile sapere come si guarda in un registro pubblico. Ma un registro ti dice solo se un nome identico esiste, non se un nome simile è davvero un ostacolo. Quello è un giudizio, e si sbaglia proprio lì.
Un esempio per capirci: un nome come ADILIA, per l’abbigliamento, si ritrova davanti ADIDAS. Non serve copiare un marchio famoso per trovarselo contro, basta assomigliargli.
Preferisci non decidere da solo? Ce ne occupiamo noi. La ricerca di anteriorità per l’Italia è un servizio a pagamento e costa 122 € (IVA compresa). Comprende tutti e due i controlli di cui abbiamo parlato, cioè se il nome è registrabile e se è libero, e guarda tutte le banche dati in cui può esserci un marchio che vale in Italia: il registro italiano, quello dell’Unione Europea e le registrazioni internazionali che designano l’Italia o l’UE. Ti diremo esattamente cosa abbiamo trovato e se, secondo noi, quel nome regge.
PASSO 3: Scegli le classi (la Classificazione di Nizza)
Un marchio non si registra “per tutto”. Si registra per categorie di prodotti e servizi, chiamate in gergo classi. Ne esistono 45 in totale: dalla 1 alla 34 per i prodotti, dalla 35 alla 45 per i servizi, e qui trovi l’elenco completo. Tu devi scegliere solo quelle in cui operi davvero.
Poche classi lasciano scoperto un pezzo della tua attività. Troppe classi ti fanno pagare di più senza proteggerti di più, perché ogni classe in più ha un costo. Se non sai da dove partire, guarda come sono fatte le classi di Nizza.
Tasse di registrazione: a quanto ammontano?
La prima classe che sceglierai comporterà il pagamento di una tassa di 101 €. Se avrai scelto più di una classe, dovrai pagare un’ulteriore tassa da 34 € per ogni classe aggiuntiva.
PASSO 4: Scrivi bene prodotti e servizi
Attenzione: è qui che si decide quanto sei protetto DAVVERO. Dentro ogni classe devi elencare cosa fai: non basta inserire il numero della classe.
Una descrizione troppo stretta lascia buchi in cui un concorrente può entrare. Una descrizione troppo larga si prende obiezioni dall’ufficio. L’equilibrio si impara sui casi pratici, non compilando un modulo a caso.
PASSO 5: Metti insieme i documenti necessari
Comunque tu scelga di depositare, la domanda vuole sempre le stesse cose: I dati di chi diventerà titolare (una persona o un’azienda). La riproduzione esatta del marchio. L’elenco dei prodotti e dei servizi, classe per classe. Un domicilio eletto nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo: è l’indirizzo dove l’ufficio manderà tutte le comunicazioni. E le comunicazioni sono la cosa che non deve perdersi!
E la domanda puoi presentarla tu: nessuno è obbligato a farsi rappresentare da un professionista, e un’azienda può agire anche tramite un proprio dipendente, pure se non abilitato. Se invece preferisci farti rappresentare, davanti all’UIBM possono farlo un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine o un avvocato (art. 201 C.P.I.).
PASSO 6: Deposito (Online oppure in Camera di Commercio)
I canali sono due e non sono equivalenti.
- Online: Dal portale dei servizi dell’UIBM, con SPID o CIE, firma digitale e pagamento tramite PagoPA. È la via più semplice, economica e rapida, ed è quella che dà accesso al fast track.
- Su carta: Con il modulo cartaceo dell’UIBM. Si usa il MA-RI se presenti la domanda per te stesso, il MA-MA se la presenta un consulente, il MA-RA se la presenta un avvocato. Va compilato, stampato e firmato in fondo a ogni pagina, con la marca da bollo nel riquadro apposito e la riproduzione del marchio su un foglio A4 bianco.
La domanda su carta si consegna a una qualsiasi Camera di Commercio, oppure si spedisce per raccomandata A/R all’UIBM a Roma. Le due strade non funzionano allo stesso modo per le tempistiche: Allo sportello: Ricevi la ricevuta con il numero della domanda e un modello F24 già compilato. Le tasse vanno versate lo STESSO GIORNO del deposito. Se le paghi il giorno dopo, la data ufficiale slitta a quel giorno, e la tua priorità sul nome slitta insieme a quella data. Per posta: Tasse e diritti si pagano prima e le quietanze viaggiano dentro il plico. La data di deposito è il giorno in cui il plico arriva, non quello in cui lo imbuchi.
PASSO 7: Paga le tasse e segui l’esame
Ricapitoliamo i costi per un marchio individuale: Tassa di concessione governativa: 101 € per la prima classe + 34 € per ogni classe aggiuntiva. Imposta di bollo: 48 € se depositi online (puoi inserire gli estremi della marca comprata prima o pagare con PagoPA alla fine). Su carta, si applica una marca da 16 € ogni quattro pagine della domanda. * Diritti di segreteria CCIAA (solo se depositi su carta): 40 € con certificato di deposito semplice, 43 € se vuoi la copia autenticata (che richiede in più un’altra marca da bollo).
Il conto completo, classe per classe, lo trovi nella pagina sul costo della registrazione di un marchio.
Nota sulle esenzioni: Alcuni soggetti (Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, ONLUS iscritte, società e associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI) possono essere esenti dal bollo, dalla tassa di concessione o da entrambi. Ma l’esenzione non arriva da sola: va chiesta insieme alla domanda e va documentata, altrimenti la Camera di Commercio può liquidare comunque gli importi. E i diritti di segreteria restano dovuti anche a chi è esente dal resto.
Cosa succede dopo?
Comincia l’esame. L’UIBM controlla i requisiti formali e gli “impedimenti assoluti” (cioè se il segno è registrabile in sé). Non controlla se esistono marchi anteriori simili al tuo: quello resta in mano a chi ha un diritto anteriore, e non è solo il titolare del marchio: può opporsi anche il suo licenziatario esclusivo. L’opposizione si presenta entro tre mesi dalla pubblicazione della domanda. Se l’ufficio solleva un rilievo, hai un termine per rispondere che non può essere inferiore a due mesi dal giorno in cui ricevi la comunicazione (art. 173 C.P.I.).
Se non arrivano rilievi né opposizioni, il marchio viene registrato. I tempi oggi sono di 7-8 mesi come minimo. Il diritto dura 10 anni (i suoi effetti decorrono dalla data di deposito) ed è rinnovabile senza limiti.
Vedi le date del tuo marchio
I mesi sulla carta dicono poco. Metti la data in cui depositerai (o hai depositato) e la tavola ti mostrerà quando arriva la pubblicazione, entro quando gli altri possono opporsi e in che anno scadrà il rinnovo. Il promemoria della scadenza puoi scaricarlo nel calendario.
In sintesi: i punti da non dimenticare
Se ti resta poco tempo, ricorda almeno queste cinque cose:
- Prima si guarda se il nome è registrabile, poi se è libero. Sono due controlli diversi: se il nome non è registrabile, sapere che è libero non ti salva la domanda.
- Le tasse partono da 101 € per una classe, più 34 € per ogni classe in più. Ogni classe che aggiungi la paghi.
- Se depositi in Camera di Commercio, l’F24 va pagato lo STESSO GIORNO, altrimenti la data di deposito slitta.
- L’UIBM non cerca i marchi anteriori al posto tuo: quelli arrivano con l’opposizione, entro tre mesi dalla pubblicazione.
- Sei protetto dal giorno del deposito, ma solo se il marchio verrà poi registrato. Se la domanda cade, non ti resta niente.
Da solo o con uno Studio?
Puoi depositare da solo, e in alcuni casi ha senso: se il nome lo hai già fatto verificare, se sai in quali classi stai e sai descrivere i tuoi prodotti, il fai-da-te è una strada legittima.
Ma non ti raccontiamo storie: il rischio non è compilare il modulo, quella è la parte facile. Il rischio sono le tre scelte che il modulo non ti aiuta a fare: la ricerca, le classi, la descrizione. Se su una di queste hai un dubbio, il risparmio di qualche centinaio di euro può costarti la pratica intera. Se vuoi vedere cosa comporta davvero, guarda come si registra un marchio da soli.
Il tuo tempo è denaro: vale davvero la pena spenderlo (o farlo spendere ai tuoi collaboratori) in tutto questo, quando puoi commissionare il lavoro al nostro Studio? Noi seguiamo la pratica dall’inizio alla fine. Con la nostra Registrazione con Garanzia, che comprende sempre la ricerca di anteriorità, se il marchio non verrà registrato ti restituiremo la parcella dello Studio (le tasse pagate all’UIBM non sono rimborsabili, da noi come da chiunque altro). Qui trovi come lavoriamo e cosa comprende ogni formula: registrazione del marchio italiano.
Domande frequenti
Quanto costa registrare un marchio in Italia?
La tassa di concessione governativa è di 101 € per la prima classe e 34 € per ogni classe aggiuntiva. Vanno aggiunti l’imposta di bollo (48 € online, 16 € ogni quattro pagine sul cartaceo), i 40/43 € di diritti di segreteria se passi dalla Camera di Commercio, e la parcella dello studio se non depositi da solo.
Quanto tempo ci vuole?
Il deposito si presenta in giornata (online o allo sportello) e fissa subito la data che conta. La registrazione definitiva arriva dopo 7-8 mesi come minimo, se non ci sono rilievi né opposizioni.
Posso depositare il marchio prima di aprire l’attività?
Sì. Puoi depositare anche come persona fisica, prima che la società esista: il deposito fissa fin da subito la data che conta. Il passaggio del marchio alla società, se lo vorrai, è però un’operazione a sé che va fatta e registrata: per questo conviene decidere prima a nome di chi depositare.
Devo registrare anche il logo, oltre al nome?
Dipende. Puoi registrare solo il nome, solo il logo, oppure il nome insieme al logo. Ognuna delle tre scelte protegge cose diverse, e la differenza fra marchio e logo conviene averla chiara prima di depositare.
Prima di depositare, parliamone
Un registro pubblico arriva fin lì: mostra i marchi identici e poco altro. Le somiglianze, le classi affini e i marchi figurativi li fa emergere soltanto una ricerca di anteriorità vera, che è un servizio a pagamento.
Detto questo: se stai scegliendo il nome per la tua attività, chiamaci. Guarderemo se risulta già depositato e ti diremo cosa abbiamo trovato. La telefonata iniziale non si paga: 338.1497835, oppure scrivici dalla pagina Contattaci.