Come registrare un logo: guida passo dopo passo
Registrare un logo significa depositarlo come marchio figurativo (o come parte di un marchio misto, insieme al nome) presso l’UIBM. Prima di depositare devi scegliere cosa vuoi proteggere davvero, verificare che il logo sia libero da conflitti, scegliere le classi merceologiche giuste e presentare il file grafico secondo le regole dell’ufficio. Senza questi passaggi, anche un logo bellissimo resta solo un’immagine: non ti dà nessun diritto di esclusiva.
Il logo da solo non ti protegge
Hai pagato un grafico, hai un file pronto, e pensi che il lavoro sia finito. Non è così: un logo diventa un diritto solo quando lo registri. Prima è solo un’opera grafica, con tutti i limiti che questo comporta se qualcuno ne usa uno simile per un prodotto simile al tuo. Se non hai ancora chiaro cosa cambia tra i due concetti, parti da differenza tra marchio e logo: ti aiuta a capire perché il passaggio dal disegno al deposito non è una formalità.
Primo passaggio: scegli cosa registrare davvero
Puoi registrare solo il logo (marchio figurativo), solo il nome (marchio denominativo), oppure entrambi insieme (marchio misto). Non è una scelta indifferente. Se registri solo il logo e in futuro cambi font o colori al nome, la tutela del vecchio deposito non copre la nuova versione. Se il nome del tuo brand è forte quanto l’immagine, spesso conviene registrare entrambi con due domande separate. Trovi il confronto completo su marchio denominativo o figurativo, che ti aiuta a decidere in base a come è fatto il tuo brand.
Secondo passaggio: verifica che sia libero
Prima di depositare, controlla che nessuno abbia già un marchio uguale o simile nella tua stessa categoria di prodotti o servizi. Un logo può essere originale dal punto di vista grafico e comunque entrare in conflitto con un marchio già registrato, se le forme o l’impatto visivo sono troppo vicini. La ricerca di anteriorità serve proprio a questo: verificare prima di pagare le tasse di deposito, non dopo un rifiuto.
Terzo passaggio: scegli le classi giuste
Il logo protegge un’immagine, ma quell’immagine è comunque legata a prodotti o servizi specifici. Devi indicarli secondo la classificazione di Nizza: sono le classi di Nizza che stabiliscono l’ambito reale della tua protezione. Un logo depositato nella classe sbagliata lascia scoperto proprio quello che volevi tutelare.
Quarto passaggio: prepara il file e deposita
L’articolo 7 del Codice della Proprietà Industriale richiede che il segno sia rappresentato “in modo tale da consentire alle autorità competenti e al pubblico di determinare con chiarezza e precisione l’oggetto della protezione” (art. 7, comma 1, lett. b) C.P.I.). In pratica: un file immagine chiaro e conforme alle specifiche tecniche richieste dall’UIBM. La domanda di registrazione, come previsto dall’art. 156 C.P.I., deve contenere questa rappresentazione del marchio insieme all’elenco delle classi scelte. Da qui parte la procedura di deposito vera e propria.
Un caso tipico
Un’azienda registra solo il logo di apertura, un simbolo stilizzato. Due anni dopo rifà il logo in chiave più moderna: nuovi colori, forma semplificata. Il vecchio deposito protegge solo la versione originale. La nuova, tecnicamente, non è ancora tutelata. Se avessero registrato anche il nome come marchio denominativo, quella parte sarebbe rimasta protetta a prescindere dal restyling grafico.
In sintesi
- Un logo diventa un diritto solo quando lo registri come marchio, non quando lo crei.
- Puoi registrarlo come marchio figurativo (solo il logo) o misto (logo + nome insieme).
- Prima del deposito serve la ricerca di anteriorità, per evitare conflitti con marchi già registrati.
- Le classi di Nizza definiscono l’ambito reale della protezione: vanno scelte con attenzione.
- Se il logo cambia nel tempo, il vecchio deposito non si aggiorna da solo: serve un nuovo deposito per la nuova versione.
Domande frequenti
Posso registrare un logo senza registrare anche il nome?
Sì, sono due domande indipendenti. Puoi depositare solo il logo come marchio figurativo. Tieni presente però che protegge solo quella specifica immagine, non il nome scritto in altri modi.
Quanto costa registrare un logo come marchio?
Le tasse e le competenze sono le stesse di un marchio denominativo: cambia solo cosa depositi, non la procedura.
Se il grafico che ha creato il logo non mi cede i diritti, posso registrarlo lo stesso?
È un punto da chiarire prima del deposito. Senza un passaggio scritto dei diritti sull’opera grafica, l’autore può vantare pretese sul disegno anche dopo che tu l’hai registrato come marchio. Meglio sistemarlo prima.
Devo rifare la registrazione se cambio leggermente il logo?
Dipende da quanto cambia. Una modifica minima (una sfumatura di colore) di solito non richiede un nuovo deposito. Un restyling sostanziale sì, perché il marchio figurativo protegge la versione esatta depositata.
Vuoi registrare il tuo logo senza rischiare di lasciare buchi nella protezione?
Dirti se conviene registrare solo il logo, solo il nome, o entrambi dipende da come è fatto il tuo brand. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita e ti diremo subito qual è la strada giusta per il tuo caso.
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