Come rinnovare un marchio registrato: guida e costi

Un marchio registrato dura 10 anni dalla data di deposito, non dalla data in cui è stato concesso (art. 16, comma 1, Codice della Proprietà Industriale). Puoi rinnovarlo un numero illimitato di volte, ogni volta per altri 10 anni, per gli stessi prodotti o servizi già registrati. Puoi presentare la domanda di rinnovo nei 12 mesi prima della scadenza oppure nei 6 mesi successivi, pagando una soprattassa. Se lasci passare anche quella finestra, il marchio è perso per sempre e devi ripartire da un nuovo deposito.

“Tanto l’ho già registrato”: l’errore che costa un marchio

Molti imprenditori pensano che una volta registrato, il marchio sia loro per sempre. Non è così: la registrazione ha una scadenza precisa, dieci anni esatti dal giorno del deposito. Non dieci anni “da quando è arrivato il certificato”, non “da quando ho iniziato a usarlo davvero”. Dal deposito.

È un dettaglio che sembra tecnico e invece cambia tutto: se hai aspettato mesi prima di ricevere l’attestato, quei mesi sono già dentro il conto dei 10 anni. Chi non lo sa rischia di accorgersi della scadenza troppo tardi.

Quando puoi rinnovare

La legge ti dà una finestra ampia: puoi presentare la domanda di rinnovo nei 12 mesi precedenti la scadenza (art. 16, comma 3, C.P.I.). Non c’è nessun vantaggio a farlo il primo giorno utile o l’ultimo: la protezione riparte comunque dal giorno dopo la scadenza del decennio precedente, senza buchi.

Il rinnovo copre gli stessi prodotti e servizi che avevi già registrato, nelle stesse classi di Nizza. Se nel frattempo la tua attività si è allargata e vuoi proteggere anche categorie nuove, quello non è un rinnovo: serve un deposito nuovo, sulle classi aggiuntive.

Se ti scordi la scadenza: la tolleranza di 6 mesi

Se la data ti sfugge, la legge prevede una seconda finestra: puoi ancora rinnovare nei 6 mesi successivi alla scadenza, ma con una soprattassa aggiuntiva (art. 16, comma 3, C.P.I.). Nel caso di un marchio italiano con una sola classe, la tassa di deposito passa da 67 a 101 euro: 34 euro di soprattassa fissa, indipendentemente dalle classi.

Superati anche quei 6 mesi, però, non c’è più margine. Il marchio decade per mancato rinnovo e il nome torna libero: chiunque, anche un concorrente, può registrarlo al posto tuo. A quel punto l’unica strada è un deposito completamente nuovo, con tutti i rischi che questo comporta: qualcuno potrebbe averlo già preso, e tu perdi anche l’anzianità che avevi costruito in 10 (o 20, o 30) anni di registrazione.

Il mancato rinnovo non va confuso con la decadenza per non uso: sono due strade diverse per perdere lo stesso diritto. Il mancato rinnovo è una scadenza di calendario che nessuno ha gestito; la decadenza riguarda un marchio ancora formalmente valido ma abbandonato nei fatti.

Un caso tipico

Un’azienda registra il marchio nel 2016. Cambiano soci, cambia chi segue le pratiche amministrative, e la scadenza del 2026 non finisce nell’agenda di nessuno. Il titolare se ne accorge solo perché un fornitore gli chiede il certificato di registrazione aggiornato per un bando. A quel punto sono già passati 4 mesi dalla scadenza: rientra ancora nella tolleranza dei 6 mesi, ma di poco. Se se ne fosse accorto un mese dopo, avrebbe dovuto ripartire da zero, senza nessuna garanzia che il nome fosse ancora libero.

In sintesi

  • Il marchio dura 10 anni dalla data di deposito, non da quando arriva il certificato.
  • Si rinnova un numero illimitato di volte, ogni volta per altri 10 anni, sulle stesse classi già registrate.
  • Puoi rinnovare nei 12 mesi prima della scadenza, oppure nei 6 mesi dopo con una soprattassa di 34 euro.
  • Oltre i 6 mesi di tolleranza il marchio è perso per sempre: serve un nuovo deposito, senza garanzie sul nome.
  • Marchi europei e internazionali hanno le loro finestre di rinnovo: la logica è simile, ma le scadenze e gli uffici cambiano.

Domande frequenti

Da quando iniziano a contare i 10 anni: dal deposito o dalla registrazione?
Dal deposito della domanda (art. 16, comma 1, C.P.I.), non da quando ricevi l’attestato di registrazione. Sono spesso mesi di differenza: controlla sempre la data di deposito, non quella del certificato.

Posso rinnovare aggiungendo nuove classi?
No. Il rinnovo copre solo i prodotti e servizi già registrati, per intero o in parte. Per proteggere categorie nuove serve un deposito separato.

Cosa succede se dimentico la scadenza?
Hai altri 6 mesi per rinnovare, pagando una soprattassa di 34 euro oltre alla tassa ordinaria. Passato anche questo termine, il marchio decade in modo definitivo.

Il rinnovo di un marchio europeo o internazionale funziona uguale?
La logica di base (rinnovo ogni 10 anni, finestra prima della scadenza) è la stessa, ma le scadenze effettive e gli uffici competenti cambiano: per un marchio comunitario è l’EUIPO, non l’UIBM italiano.

Non sai quando scade il tuo marchio?

Se non sei sicuro della data esatta di deposito o di scadenza, meglio verificarlo prima che diventi un problema. Ci occupiamo noi del rinnovo, comprese le pratiche più vecchie che seguiamo da anni. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Se invece il tuo marchio è ormai decaduto e devi ripartire, trovi qui la procedura per la registrazione del marchio in Italia.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia.

Devi Registrare un marchio?

Condividi...
Click Here to Leave a Comment Below 0 comments