Il marchio italiano o europeo non copre gli Emirati Arabi Uniti: serve una domanda separata. Puoi depositare direttamente al Ministero dell’Economia (MoET), ma solo tramite un agente locale abilitato, oppure estendere un marchio italiano o europeo con il Sistema di Madrid, di cui gli Emirati fanno parte dal 2021. Una particolarità da non sottovalutare: qui ogni classe è una domanda a sé, non una voce aggiuntiva più economica. Le tasse ufficiali per una classe sono intorno a 6.500 AED, circa 1.625 €.
Hai già il marchio comunitario? Copre 27 Stati membri, ma gli Emirati Arabi Uniti non sono tra questi, esattamente come la Cina o la Svizzera. Se vendi, esporti o apri un’attività a Dubai o Abu Dhabi, ti serve una protezione a parte.
C’è un dettaglio che sorprende chi arriva da un deposito europeo: in Germania o in Svizzera una sola domanda copre fino a tre classi di prodotti o servizi. Negli Emirati no. Ogni classe è una domanda separata, con la tassa piena ogni volta. Se il tuo marchio copre, per esempio, abbigliamento e vendita online, non paghi una tassa più una piccola aggiunta: paghi due domande intere. È un conto che cambia in fretta se non lo sai prima di partire.
Deposito diretto al MoET. Il Ministero dell’Economia e del Turismo gestisce tutti i marchi del paese. Se non hai sede negli Emirati, la legge impone di passare attraverso un agente di marchi locale abilitato: non puoi depositare da solo dall’Italia. Serve anche una procura, che va autenticata e legalizzata fino al consolato degli Emirati e tradotta in arabo, non basta la firma come per un deposito italiano. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti negli Emirati, occupandoci anche di procura e legalizzazione.
Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo agli Emirati insieme ad altri paesi con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO: gli Emirati hanno aderito al Sistema di Madrid nel dicembre 2021. Conviene quando vuoi coprire gli Emirati insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.
Le tasse ufficiali del MoET, per una classe di Nizza (importi verificati a luglio 2026, cambio 1 AED ≈ 0,25 €, può variare):
A queste tasse si aggiungono l’onorario dell’agente locale obbligatorio e la nostra gestione della pratica. Te li indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.
In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità negli Emirati: verifichi se il nome è già occupato, invece di scoprirlo dopo un rifiuto e aver già pagato le tasse ufficiali.
Il marchio europeo copre anche gli Emirati Arabi Uniti?
No. Gli Emirati non fanno parte dell’Unione Europea, quindi il marchio UE si ferma ai suoi confini. Serve una domanda separata, diretta al MoET o tramite il Sistema di Madrid.
Posso depositare da solo dall’Italia?
No. La legge degli Emirati impone ai richiedenti stranieri di passare attraverso un agente di marchi locale abilitato. Ce ne occupiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.
Se mi servono più classi, pago di più?
Sì, e più di quanto ti aspetti. A differenza di altri paesi, negli Emirati non esiste lo sconto sulla classe aggiuntiva: ogni classe è una domanda intera, con la tassa piena.
Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessano solo gli Emirati, spesso il deposito diretto è più semplice da gestire. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.
Raccontaci dove vendi o dove vuoi aprire un’attività: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.
Se hai già un marchio europeo, la Spagna è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio spagnolo a parte solo in casi precisi, per esempio se vendi solo lì o se temi che un problema legato alla lingua spagnola (o alle lingue co-ufficiali come catalano, basco e galiziano) faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa all’OEPM, l’ufficio marchi spagnolo, con una tassa ufficiale da 125,36 euro online per una classe.
È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Spagna: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera, che è fuori dall’Unione e resta scoperta, la Spagna è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale spagnolo.
Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Spagna. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già, esattamente come per la Francia.
Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale spagnolo ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:
Il deposito nazionale si fa all’OEPM (Oficina Española de Patentes y Marcas), l’ufficio marchi spagnolo. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante spagnolo per depositare: la Spagna, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente.
Le tasse ufficiali OEPM (verificate a luglio 2026):
Dopo la pubblicazione della domanda sul BOPI (Boletín Oficial de la Propiedad Industrial), chi ha un marchio anteriore in Spagna ha 2 mesi di tempo per fare opposizione, lo stesso termine della Francia. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti. Chi rinnova in ritardo paga una maggiorazione: il 25% in più nei primi 3 mesi dopo la scadenza, il 50% in più nei 3 mesi successivi.
In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.
Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Spagna?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Spagna inclusa. Un deposito nazionale spagnolo in più sarebbe una spesa non necessaria.
Conviene registrare solo in Spagna invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Spagna, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.
Serve un rappresentante spagnolo per depositare all’OEPM?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.
Quanto dura la protezione di un marchio spagnolo?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.
Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.
Se hai già un marchio europeo, la Francia è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio francese a parte solo in casi precisi, per esempio se vendi solo lì o se temi che un problema legato alla lingua francese faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa all’INPI, l’ufficio marchi francese, con una tassa ufficiale da 190 euro per una classe.
È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Francia: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera o del Regno Unito, che sono fuori dall’Unione e restano scoperti, la Francia è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale francese.
Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Francia. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già, esattamente come per la Germania.
Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale francese ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:
Il deposito nazionale si fa all’INPI (Institut National de la Propriété Industrielle), l’ufficio marchi francese. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante francese per depositare: la Francia, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente. È diverso da quello che succede per paesi extra-UE, dove un rappresentante o un’agenzia locale possono essere obbligatori.
Le tasse ufficiali INPI (verificate a luglio 2026):
Dopo la pubblicazione della domanda sul Bollettino Ufficiale (BOPI), chi ha un marchio anteriore in Francia ha 2 mesi di tempo per fare opposizione, un termine più corto rispetto ai 3 mesi tedeschi. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti.
In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.
Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Francia?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Francia inclusa. Un deposito nazionale francese in più sarebbe una spesa non necessaria.
Conviene registrare solo in Francia invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Francia, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua francese, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.
Serve un rappresentante francese per depositare all’INPI?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.
Quanto dura la protezione di un marchio francese?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.
Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.
Se hai già un marchio europeo, la Germania è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio tedesco a parte solo in casi precisi, per esempio se vuoi proteggerti solo lì, o se temi che un problema legato a una sola lingua faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa alla DPMA, l’ufficio marchi tedesco, con una tassa ufficiale da 290 euro per le prime tre classi.
È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Germania: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera o del Regno Unito, che sono fuori dall’Unione e restano scoperti, la Germania è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale tedesco.
Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Germania. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già.
Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale tedesco ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:
Il deposito nazionale si fa alla DPMA (Deutsches Patent- und Markenamt), l’ufficio marchi tedesco. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante tedesco per depositare: la Germania, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente. È diverso da quello che succede per la Cina, dove un’agenzia locale è obbligatoria.
Le tasse ufficiali DPMA (verificate a luglio 2026):
Dopo la registrazione, chi ha un marchio anteriore in Germania ha 3 mesi di tempo dalla pubblicazione per fare opposizione. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti.
In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.
Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Germania?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Germania inclusa. Un deposito nazionale tedesco in più sarebbe una spesa non necessaria.
Conviene registrare solo in Germania invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Germania, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua tedesca, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.
Serve un rappresentante tedesco per depositare alla DPMA?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.
Quanto dura la protezione di un marchio tedesco?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.
Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.
In Cina il marchio non è di chi lo usa per primo. È di chi lo deposita per primo. Se fai produrre la tua merce in Cina, o ci vendi, senza aver registrato il marchio lì, un fornitore, un distributore o un semplice speculatore può depositare il tuo stesso nome prima di te. A quel punto è lui il titolare in Cina, e può bloccarti la merce in dogana o costringerti a comprare indietro il tuo stesso brand. Registra prima di iniziare a produrre: puoi farlo con un deposito diretto alla CNIPA o estendendo il tuo marchio italiano o europeo con il Sistema di Madrid.
Hai un marchio registrato in Italia o in Europa? In Cina non vale niente, esattamente come non vale in Svizzera o nel Regno Unito. Ma qui il rischio è più concreto, perché la Cina applica il principio del “first-to-file” in modo molto rigido: chi deposita per primo ha il diritto, a prescindere da chi ha creato o usato il marchio prima altrove.
Il caso più noto lo conosce quasi tutto il mondo: Tesla, entrando in Cina, ha scoperto che il nome “特斯拉” (la trascrizione cinese di Tesla) era già stato registrato anni prima da un imprenditore locale, che ne rivendicava i diritti. Tesla ha dovuto affrontare una trattativa lunga e complicata prima di poter usare il proprio nome sul mercato cinese. Non è un caso isolato: è una prassi diffusa, tanto che in cinese esiste un termine specifico, “shanzhai”, per chi deposita marchi stranieri sperando di rivenderli o di bloccare l’ingresso dell’azienda vera.
La conseguenza pratica per una PMI italiana: se produci in Cina, o importi da un fornitore cinese col tuo marchio, e non lo registri prima, rischi di trovarti la merce ferma in dogana perché “il tuo” marchio in Cina è di qualcun altro. O di doverlo ricomprare a un prezzo gonfiato da chi lo ha registrato al posto tuo.
Deposito diretto alla CNIPA. La China National Intellectual Property Administration è l’ufficio marchi cinese. Se non hai una sede in Cina, la legge cinese richiede che tu passi attraverso un’agenzia di marchi autorizzata dallo Stato: non puoi depositare da solo dall’Italia. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti in Cina, senza che tu debba cercare un’agenzia locale per conto tuo.
Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo in Cina, insieme ad altri paesi, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO. Conviene quando vuoi coprire la Cina insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.
Una cosa in più da valutare in Cina, che altrove conta meno: il marchio si registra spesso anche nella sua versione in caratteri cinesi, oltre che in alfabeto latino. Perché? Perché il mercato cinese un nome in caratteri lo crea comunque. Se non lo scegli e non lo depositi tu, lo faranno distributori, clienti o media, e chiunque potrà registrarlo prima di te. A quel punto il tuo nome cinese appartiene a un altro: non solo non puoi usarlo, ma se lo usi rischi di essere tu quello che viola un marchio registrato, con richieste di risarcimento e merce bloccata.
In altre parole, Se registri il marchio solo in caratteri latini, rischi di perdere il controllo sul mercato cinese. Ed è esattamente quello che è successo a Tesla con “特斯拉”.
Le tasse ufficiali della CNIPA, per domanda in via elettronica (importi verificati a luglio 2026, il cambio può variare):
A queste tasse si aggiunge l’onorario dell’agenzia locale e la nostra gestione della pratica, che varia in base alla via scelta e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indicheremo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.
In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità in Cina: verifichi se il nome, in alfabeto latino o in caratteri cinesi, è già stato occupato da qualcun altro.
Se uso già il mio marchio in Italia, in Cina ho comunque dei diritti?
Quasi mai. La Cina applica il principio “first-to-file” in modo rigido: chi deposita per primo ha il diritto, indipendentemente da dove e da quando il marchio è stato usato altrove.
Devo registrare anche la versione cinese del nome?
È fortemente consigliato. Se non lo fai tu, la traduzione o la traslitterazione del tuo marchio in caratteri cinesi può essere depositata da qualcun altro, che a quel punto ne diventa titolare in quella forma. Il rischio concreto: usare “il tuo” nome cinese diventa una violazione del marchio altrui, con possibili risarcimenti e blocchi della merce.
Posso depositare da solo dall’Italia?
No. La legge cinese impone ai richiedenti stranieri di passare attraverso un’agenzia di marchi autorizzata in Cina. Ce ne occupiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.
Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessa solo la Cina, spesso il deposito diretto è più semplice da gestire. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.
Raccontaci dove produci o dove vendi: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.
Hai registrato il marchio in Unione Europea prima del 2021? Allora hai già, senza aver fatto nulla, un marchio britannico gemello: l’UKIPO lo ha clonato in automatico sul suo registro, stessa data di deposito, stessa scadenza originaria. Da quel momento in poi, però, i due marchi vivono separati: si rinnovano separatamente, e l’uso nella solaUE non basta a “tenere in vita” quello britannico, se nel Regno Unito non lo usi mai.
Se invece il tuo marchio comunitario lo registri adesso, per la prima volta dopo la Brexit, il Regno Unito non sarà coperto. Nessun clone, nessuna estensione automatica. È l’equivoco più comune tra chi esporta: pensa che “Unione Europea” voglia dire tutto il continente, ma il Regno Unito è fuori dal 2021, esattamente come la Svizzera.
La conseguenza pratica: un distributore, un concorrente locale o un venditore Amazon.co.uk può depositare il tuo stesso nome nel Regno Unito, e a quel punto è lui ad avere l’esclusiva su quel mercato. Tu resti fuori dal tuo brand, proprio dove magari stai per iniziare a vendere.
Deposito diretto all’UKIPO. Dal 2024 l’ufficio britannico richiede un indirizzo di corrispondenza (address for service) nel Regno Unito, a Gibilterra o nelle Isole del Canale per ogni nuova domanda: senza, la pratica viene considerata ritirata. È il punto dove chi prova a fare da solo si blocca. Seguiamo noi la pratica tramite la nostra rete di corrispondenti nel Regno Unito, senza che tu debba cercare un rappresentante oltremanica.
Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo al Regno Unito, insieme ad altri paesi extra-UE, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO. Conviene quando vuoi coprire UK insieme ad altri mercati nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.
Le tasse ufficiali UKIPO, aggiornate dal 1° aprile 2026
A queste tasse si aggiunge l’onorario per la gestione della pratica, che varia in base alla via scelta e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.
Il Regno Unito resta uno dei mercati più importanti per chi esporta dall’Italia. Alcune situazioni lo rendono una priorità:
In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità nel Regno Unito: verifichi se il nome è già occupato prima di spendere le tasse ufficiali, invece di scoprirlo dopo un rifiuto.
Il mio marchio europeo registrato prima del 2021 vale ancora nel Regno Unito?
Sì, ma come marchio britannico separato: l’UKIPO ha creato in automatico un clone gratuito con la stessa data del marchio UE. Da quel momento si rinnova per conto suo, con scadenze e requisiti d’uso propri.
Il mio marchio europeo registrato dopo il 2021 copre il Regno Unito?
No. Dopo la Brexit non esiste più nessuna estensione automatica: serve depositare una domanda separata, diretta all’UKIPO o tramite il Sistema di Madrid.
Devo avere una sede nel Regno Unito per depositare?
No, ma ti serve un indirizzo di corrispondenza nel Regno Unito, a Gibilterra o nelle Isole del Canale. Lo gestiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.
Cosa cambia per chi vende su Amazon?
L’Amazon Brand Registry nel Regno Unito è separato da quello europeo: un marchio registrato solo in UE non basta più a coprire Amazon.co.uk.
Raccontaci dove vendi e cosa ti serve: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.
Il marchio dell’Unione Europea non protegge in Svizzera: il paese non fa parte della UE, quindi serve una domanda separata. Puoi depositare direttamente presso l’IPI, l’ufficio marchi svizzero, oppure estendere un marchio italiano o europeo tramite il Sistema di Madrid. Le tasse ufficiali partono da CHF 450 per tre classi, validità 10 anni. Ti serve se vendi, produci o hai partner commerciali in Svizzera.
Hai registrato il marchio in Italia? Bene. Hai anche il marchio dell’Unione Europea? Meglio ancora. Ma se vendi o vuoi vendere in Svizzera, nessuna delle due protezioni ti copre lì.
La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea. Il marchio comunitario copre i 27 Stati membri UE: la Svizzera resta fuori, esattamente come il Regno Unito dopo la Brexit. È uno degli equivoci più comuni tra chi esporta: pensa che “Europa” voglia dire tutto il continente, mentre in materia di marchi significa solo Unione Europea.
Il rischio concreto: un distributore, un concorrente locale o un semplice opportunista può depositare il tuo stesso nome in Svizzera, e a quel punto è lui ad avere l’esclusiva su quel mercato. Tu resti fuori dal tuo stesso brand, proprio dove magari stai per iniziare a vendere.
Per proteggere il marchio in Svizzera hai due strade.
Deposito diretto all’IPI. L’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, con sede a Berna, è l’ufficio marchi svizzero. Se non hai una sede in Svizzera, ti serve un recapito o un mandatario locale per gestire la pratica: è il punto dove chi prova a fare da solo si blocca più spesso. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti in Svizzera, senza che tu debba cercare nessuno oltreconfine.
Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo in Svizzera, insieme ad altri paesi, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO, che ha sede proprio a Ginevra. Conviene quando vuoi coprire la Svizzera insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.
Le tasse ufficiali dell’IPI, in franchi svizzeri [DA CONFERMARE: verificare che le tariffe IPI non siano cambiate al momento della pubblicazione]:
A queste tasse si aggiunge l’onorario per la gestione della pratica, che varia in base alla via scelta (diretta o Madrid) e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.
Non tutti hanno bisogno subito di un marchio svizzero. Ma alcune situazioni lo rendono una priorità:
In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità in Svizzera: verifichi se il nome è già occupato prima di spendere le tasse ufficiali, invece di scoprirlo dopo un rifiuto.
Il marchio dell’Unione Europea copre anche la Svizzera?
No. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, quindi il marchio UE si ferma ai suoi confini. Serve una domanda separata, diretta o tramite il Sistema di Madrid.
Devo avere una sede in Svizzera per depositare?
No, ma se non hai una sede lì ti serve un recapito o un mandatario locale per la pratica diretta all’IPI. Lo gestiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.
Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessa solo la Svizzera, spesso il deposito diretto è più semplice. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.
Quanto dura la protezione in Svizzera?
10 anni dalla registrazione, rinnovabile senza limiti, come in Italia e nell’Unione Europea.
Raccontaci dove vendi e cosa ti serve: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.
Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.