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Registrare un marchio negli Emirati Arabi Uniti: costi 2026

Il marchio italiano o europeo non copre gli Emirati Arabi Uniti: serve una domanda separata. Puoi depositare direttamente al Ministero dell’Economia (MoET), ma solo tramite un agente locale abilitato, oppure estendere un marchio italiano o europeo con il Sistema di Madrid, di cui gli Emirati fanno parte dal 2021. Una particolarità da non sottovalutare: qui ogni classe è una domanda a sé, non una voce aggiuntiva più economica. Le tasse ufficiali per una classe sono intorno a 6.500 AED, circa 1.625 €.

Il marchio europeo non vale negli Emirati. E ogni classe costa come la prima

Hai già il marchio comunitario? Copre 27 Stati membri, ma gli Emirati Arabi Uniti non sono tra questi, esattamente come la Cina o la Svizzera. Se vendi, esporti o apri un’attività a Dubai o Abu Dhabi, ti serve una protezione a parte.

C’è un dettaglio che sorprende chi arriva da un deposito europeo: in Germania o in Svizzera una sola domanda copre fino a tre classi di prodotti o servizi. Negli Emirati no. Ogni classe è una domanda separata, con la tassa piena ogni volta. Se il tuo marchio copre, per esempio, abbigliamento e vendita online, non paghi una tassa più una piccola aggiunta: paghi due domande intere. È un conto che cambia in fretta se non lo sai prima di partire.

Due vie per depositare negli Emirati

Deposito diretto al MoET. Il Ministero dell’Economia e del Turismo gestisce tutti i marchi del paese. Se non hai sede negli Emirati, la legge impone di passare attraverso un agente di marchi locale abilitato: non puoi depositare da solo dall’Italia. Serve anche una procura, che va autenticata e legalizzata fino al consolato degli Emirati e tradotta in arabo, non basta la firma come per un deposito italiano. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti negli Emirati, occupandoci anche di procura e legalizzazione.

Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo agli Emirati insieme ad altri paesi con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO: gli Emirati hanno aderito al Sistema di Madrid nel dicembre 2021. Conviene quando vuoi coprire gli Emirati insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.

Quanto costa registrare un marchio negli Emirati

Le tasse ufficiali del MoET, per una classe di Nizza (importi verificati a luglio 2026, cambio 1 AED ≈ 0,25 €, può variare):

  • Esame della domanda: 750 AED, circa 188 €
  • Pubblicazione sul bollettino marchi: 750 AED, circa 188 €
  • Registrazione finale (dopo i 30 giorni di opposizione): 5.000 AED, circa 1.250 €
  • Totale per una classe: circa 6.500 AED, circa 1.625 €
  • Ogni classe in più: una domanda intera a parte, stesso totale
  • Rinnovo, ogni 10 anni: [DA CONFERMARE: tariffa esatta al momento del rinnovo, il MoET aggiorna periodicamente le tasse; indicativamente nell’ordine di 9.750-10.500 AED, circa 2.440-2.625 €]

A queste tasse si aggiungono l’onorario dell’agente locale obbligatorio e la nostra gestione della pratica. Te li indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.

Chi ne ha davvero bisogno

  • Vuoi aprire un’attività, un negozio o un ufficio a Dubai o Abu Dhabi
  • Vendi o esporti verso gli Emirati, anche solo online
  • Sei un venditore Amazon e ti interessa il mercato Amazon.ae, che come l’Amazon Brand Registry su altri marketplace chiede un marchio registrato
  • Hai un distributore o un partner commerciale negli Emirati che potrebbe registrare il tuo nome prima di te

In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità negli Emirati: verifichi se il nome è già occupato, invece di scoprirlo dopo un rifiuto e aver già pagato le tasse ufficiali.

In sintesi

  • Il marchio italiano o europeo non protegge negli Emirati Arabi Uniti: serve una domanda separata.
  • Negli Emirati ogni classe è una domanda a sé stante, non una voce aggiuntiva scontata: il costo si moltiplica per ogni classe.
  • Due vie: deposito diretto al MoET (agente locale e procura legalizzata obbligatori) oppure estensione via Sistema di Madrid, di cui gli Emirati fanno parte dal 2021.
  • Tasse ufficiali per una classe: circa 6.500 AED, intorno a 1.625 €.
  • Prioritario per chi apre un’attività, vende o esporta verso Dubai e Abu Dhabi.

Domande frequenti

Il marchio europeo copre anche gli Emirati Arabi Uniti?
No. Gli Emirati non fanno parte dell’Unione Europea, quindi il marchio UE si ferma ai suoi confini. Serve una domanda separata, diretta al MoET o tramite il Sistema di Madrid.

Posso depositare da solo dall’Italia?
No. La legge degli Emirati impone ai richiedenti stranieri di passare attraverso un agente di marchi locale abilitato. Ce ne occupiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.

Se mi servono più classi, pago di più?
Sì, e più di quanto ti aspetti. A differenza di altri paesi, negli Emirati non esiste lo sconto sulla classe aggiuntiva: ogni classe è una domanda intera, con la tassa piena.

Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessano solo gli Emirati, spesso il deposito diretto è più semplice da gestire. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.

Vuoi proteggere il tuo marchio anche negli Emirati?

Raccontaci dove vendi o dove vuoi aprire un’attività: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.

Registrare un marchio in Spagna: quando serve davvero

Se hai già un marchio europeo, la Spagna è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio spagnolo a parte solo in casi precisi, per esempio se vendi solo lì o se temi che un problema legato alla lingua spagnola (o alle lingue co-ufficiali come catalano, basco e galiziano) faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa all’OEPM, l’ufficio marchi spagnolo, con una tassa ufficiale da 125,36 euro online per una classe.

Il marchio europeo copre già la Spagna. Il deposito a parte è l’eccezione, non la regola

È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Spagna: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera, che è fuori dall’Unione e resta scoperta, la Spagna è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale spagnolo.

Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Spagna. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già, esattamente come per la Francia.

Quando invece conviene un deposito solo in Spagna

Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale spagnolo ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:

  • Vendi (o venderai) solo in Spagna, almeno per ora. Il deposito nazionale costa meno di un marchio UE e protegge esattamente il mercato che ti interessa, senza pagare per 26 paesi che non usi.
  • Il tuo nome rischia di essere descrittivo in spagnolo (o in catalano, basco, galiziano). L’esame di un marchio europeo controlla i motivi assoluti di rifiuto, come la capacità distintiva e la genericità, in tutte le lingue dell’Unione: se una parola significa qualcosa di descrittivo o comune in una di queste lingue, può bastare a far bocciare l’intera domanda UE, anche se negli altri 26 paesi andrebbe benissimo. Depositando solo in Spagna limiti il rischio a quel singolo esame nazionale.
  • Vuoi ridurre il rischio di opposizione. Un marchio UE si scontra con i diritti anteriori di tutti i 27 Stati membri. Un deposito solo spagnolo si scontra solo con marchi anteriori registrati o usati in Spagna: un bacino molto più piccolo, quindi meno probabilità che qualcuno si opponga.

Come funziona il deposito all’OEPM

Il deposito nazionale si fa all’OEPM (Oficina Española de Patentes y Marcas), l’ufficio marchi spagnolo. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante spagnolo per depositare: la Spagna, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente.

Le tasse ufficiali OEPM (verificate a luglio 2026):

  • Deposito online, 1 classe di Nizza: 125,36 €
  • Ogni classe aggiuntiva: 81,21 €
  • Deposito su carta (invece che online): 150,45 €, senza lo sconto del canale telematico
  • Rinnovo ogni 10 anni: 148,06 € per 1 classe (le classi aggiuntive aumentano il costo proporzionalmente)

Dopo la pubblicazione della domanda sul BOPI (Boletín Oficial de la Propiedad Industrial), chi ha un marchio anteriore in Spagna ha 2 mesi di tempo per fare opposizione, lo stesso termine della Francia. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti. Chi rinnova in ritardo paga una maggiorazione: il 25% in più nei primi 3 mesi dopo la scadenza, il 50% in più nei 3 mesi successivi.

Chi ne ha davvero bisogno

  • Vuoi vendere solo in Spagna nel breve periodo e non hai ancora piani per il resto dell’UE
  • Il tuo nome potrebbe risultare descrittivo o generico in spagnolo o nelle lingue co-ufficiali, e vuoi evitare che questo blocchi un’intera domanda europea
  • Preferisci un deposito con meno diritti anteriori da affrontare, per abbassare il rischio di opposizione
  • Hai già un marchio italiano (non europeo) e vuoi estenderti in Spagna senza aprire un fronte su tutta l’UE

In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.

In sintesi

  • Il marchio dell’Unione Europea copre automaticamente anche la Spagna: di regola non serve un deposito a parte.
  • Conviene un deposito solo spagnolo se vendi solo in Spagna, se temi un rifiuto UE per motivi legati alla lingua, o se vuoi meno rischio di opposizione.
  • Il deposito si fa all’OEPM: 125,36 € online per 1 classe, +81,21 € per ogni classe extra.
  • Le aziende italiane non hanno bisogno di un rappresentante spagnolo: possono depositare direttamente, essendo entrambe nell’UE.
  • La protezione dura 10 anni, rinnovabile, con 2 mesi di tempo per le opposizioni dopo la pubblicazione sul BOPI.

Domande frequenti

Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Spagna?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Spagna inclusa. Un deposito nazionale spagnolo in più sarebbe una spesa non necessaria.

Conviene registrare solo in Spagna invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Spagna, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.

Serve un rappresentante spagnolo per depositare all’OEPM?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.

Quanto dura la protezione di un marchio spagnolo?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.

Vuoi capire se ti serve un marchio europeo o un deposito solo in Spagna?

Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.

Registrare un marchio in Francia: quando serve davvero

Se hai già un marchio europeo, la Francia è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio francese a parte solo in casi precisi, per esempio se vendi solo lì o se temi che un problema legato alla lingua francese faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa all’INPI, l’ufficio marchi francese, con una tassa ufficiale da 190 euro per una classe.

Il marchio europeo copre già la Francia. Il deposito a parte è l’eccezione, non la regola

È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Francia: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera o del Regno Unito, che sono fuori dall’Unione e restano scoperti, la Francia è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale francese.

Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Francia. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già, esattamente come per la Germania.

Quando invece conviene un deposito solo in Francia

Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale francese ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:

  • Vendi (o venderai) solo in Francia, almeno per ora. Il deposito nazionale costa meno di un marchio UE e protegge esattamente il mercato che ti interessa, senza pagare per 26 paesi che non usi.
  • Il tuo nome rischia di essere descrittivo in francese. L’esame di un marchio europeo controlla i motivi assoluti di rifiuto (capacità distintiva, genericità) in tutte le lingue dell’Unione: se una parola significa qualcosa di descrittivo o comune in francese, può bastare a far bocciare l’intera domanda UE, anche se negli altri 26 paesi andrebbe benissimo. Depositando solo in Francia limiti il rischio a quel singolo esame nazionale.
  • Vuoi ridurre il rischio di opposizione. Un marchio UE si scontra con i diritti anteriori di tutti i 27 Stati membri. Un deposito solo francese si scontra solo con marchi anteriori registrati o usati in Francia: un bacino molto più piccolo, quindi meno probabilità che qualcuno si opponga.

Come funziona il deposito all’INPI

Il deposito nazionale si fa all’INPI (Institut National de la Propriété Industrielle), l’ufficio marchi francese. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante francese per depositare: la Francia, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente. È diverso da quello che succede per paesi extra-UE, dove un rappresentante o un’agenzia locale possono essere obbligatori.

Le tasse ufficiali INPI (verificate a luglio 2026):

  • Deposito online, 1 classe di Nizza: 190 €
  • Ogni classe aggiuntiva: 40 €
  • Rinnovo ogni 10 anni: 290 € per 1 classe, +40 € per ogni classe in più

Dopo la pubblicazione della domanda sul Bollettino Ufficiale (BOPI), chi ha un marchio anteriore in Francia ha 2 mesi di tempo per fare opposizione, un termine più corto rispetto ai 3 mesi tedeschi. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti.

Chi ne ha davvero bisogno

  • Vuoi vendere solo in Francia nel breve periodo e non hai ancora piani per il resto dell’UE
  • Il tuo nome potrebbe risultare descrittivo o generico in francese, e vuoi evitare che questo blocchi un’intera domanda europea
  • Preferisci un deposito con meno diritti anteriori da affrontare, per abbassare il rischio di opposizione
  • Hai già un marchio italiano (non europeo) e vuoi estenderti in Francia senza aprire un fronte su tutta l’UE

In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.

In sintesi

  • Il marchio dell’Unione Europea copre automaticamente anche la Francia: di regola non serve un deposito a parte.
  • Conviene un deposito solo francese se vendi solo in Francia, se temi un rifiuto UE per motivi legati alla lingua, o se vuoi meno rischio di opposizione.
  • Il deposito si fa all’INPI: 190 € online per 1 classe, +40 € per ogni classe extra.
  • Le aziende italiane non hanno bisogno di un rappresentante francese: possono depositare direttamente, essendo entrambe nell’UE.
  • La protezione dura 10 anni, rinnovabile, con 2 mesi di tempo per le opposizioni dopo la pubblicazione sul BOPI.

Domande frequenti

Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Francia?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Francia inclusa. Un deposito nazionale francese in più sarebbe una spesa non necessaria.

Conviene registrare solo in Francia invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Francia, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua francese, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.

Serve un rappresentante francese per depositare all’INPI?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.

Quanto dura la protezione di un marchio francese?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.

Vuoi capire se ti serve un marchio europeo o un deposito solo in Francia?

Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.

Registrare un marchio in Germania: quando serve davvero

Se hai già un marchio europeo, la Germania è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio tedesco a parte solo in casi precisi, per esempio se vuoi proteggerti solo lì, o se temi che un problema legato a una sola lingua faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa alla DPMA, l’ufficio marchi tedesco, con una tassa ufficiale da 290 euro per le prime tre classi.

Il marchio europeo copre già la Germania. Il deposito a parte è l’eccezione, non la regola

È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Germania: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera o del Regno Unito, che sono fuori dall’Unione e restano scoperti, la Germania è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale tedesco.

Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Germania. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già.

Quando invece conviene un deposito solo in Germania

Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale tedesco ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:

  • Vendi (o venderai) solo in Germania, almeno per ora. Il deposito nazionale costa meno di un marchio UE e protegge esattamente il mercato che ti interessa, senza pagare per 26 paesi che non usi.
  • Il tuo nome rischia di essere descrittivo in tedesco. L’esame di un marchio europeo controlla i motivi assoluti di rifiuto (capacità distintiva, genericità) in tutte le lingue dell’Unione: se una parola significa qualcosa di descrittivo o comune in tedesco, può bastare a far bocciare l’intera domanda UE, anche se negli altri 26 paesi andrebbe benissimo. Depositando solo in Germania limiti il rischio a quel singolo esame nazionale.
  • Vuoi ridurre il rischio di opposizione. Un marchio UE si scontra con i diritti anteriori di tutti i 27 Stati membri. Un deposito solo tedesco si scontra solo con marchi anteriori registrati o usati in Germania: un bacino molto più piccolo, quindi meno probabilità che qualcuno si opponga.

Come funziona il deposito alla DPMA

Il deposito nazionale si fa alla DPMA (Deutsches Patent- und Markenamt), l’ufficio marchi tedesco. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante tedesco per depositare: la Germania, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente. È diverso da quello che succede per la Cina, dove un’agenzia locale è obbligatoria.

Le tasse ufficiali DPMA (verificate a luglio 2026):

  • Deposito online, fino a 3 classi di Nizza: 290 €
  • Ogni classe aggiuntiva dalla quarta in poi: 100 €
  • Deposito su carta (invece che online): 300 €, stesse regole per le classi extra
  • Rinnovo ogni 10 anni: 750 € fino a 3 classi, +260 € per ogni classe in più
  • Esame accelerato (opzionale): +200 €

Dopo la registrazione, chi ha un marchio anteriore in Germania ha 3 mesi di tempo dalla pubblicazione per fare opposizione. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti.

Chi ne ha davvero bisogno

  • Vuoi vendere solo in Germania nel breve periodo e non hai ancora piani per il resto dell’UE
  • Il tuo nome potrebbe risultare descrittivo o generico in tedesco, e vuoi evitare che questo blocchi un’intera domanda europea
  • Preferisci un deposito con meno diritti anteriori da affrontare, per abbassare il rischio di opposizione
  • Hai già un marchio italiano (non europeo) e vuoi estenderti in Germania senza aprire un fronte su tutta l’UE

In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.

In sintesi

  • Il marchio dell’Unione Europea copre automaticamente anche la Germania: di regola non serve un deposito a parte.
  • Conviene un deposito solo tedesco se vendi solo in Germania, se temi un rifiuto UE per motivi legati alla lingua, o se vuoi meno rischio di opposizione.
  • Il deposito si fa alla DPMA: 290 € online per le prime 3 classi, +100 € per ogni classe extra.
  • Le aziende italiane non hanno bisogno di un rappresentante tedesco: possono depositare direttamente, essendo entrambe nell’UE.
  • La protezione dura 10 anni, rinnovabile, con 3 mesi di tempo per le opposizioni dopo la pubblicazione.

Domande frequenti

Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Germania?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Germania inclusa. Un deposito nazionale tedesco in più sarebbe una spesa non necessaria.

Conviene registrare solo in Germania invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Germania, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua tedesca, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.

Serve un rappresentante tedesco per depositare alla DPMA?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.

Quanto dura la protezione di un marchio tedesco?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.

Vuoi capire se ti serve un marchio europeo o un deposito solo in Germania?

Raccontaci dove vendi o dove vuoi vendere: ti diciamo qual è la strada più conveniente, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli il pacchetto Gold per il marchio italiano.

Registrare un marchio in Cina: perché farlo subito

In Cina il marchio non è di chi lo usa per primo. È di chi lo deposita per primo. Se fai produrre la tua merce in Cina, o ci vendi, senza aver registrato il marchio lì, un fornitore, un distributore o un semplice speculatore può depositare il tuo stesso nome prima di te. A quel punto è lui il titolare in Cina, e può bloccarti la merce in dogana o costringerti a comprare indietro il tuo stesso brand. Registra prima di iniziare a produrre: puoi farlo con un deposito diretto alla CNIPA o estendendo il tuo marchio italiano o europeo con il Sistema di Madrid.

In Cina non conta chi usa il marchio per primo. Conta chi lo deposita

Hai un marchio registrato in Italia o in Europa? In Cina non vale niente, esattamente come non vale in Svizzera o nel Regno Unito. Ma qui il rischio è più concreto, perché la Cina applica il principio del “first-to-file” in modo molto rigido: chi deposita per primo ha il diritto, a prescindere da chi ha creato o usato il marchio prima altrove.

Il caso più noto lo conosce quasi tutto il mondo: Tesla, entrando in Cina, ha scoperto che il nome “特斯拉” (la trascrizione cinese di Tesla) era già stato registrato anni prima da un imprenditore locale, che ne rivendicava i diritti. Tesla ha dovuto affrontare una trattativa lunga e complicata prima di poter usare il proprio nome sul mercato cinese. Non è un caso isolato: è una prassi diffusa, tanto che in cinese esiste un termine specifico, “shanzhai”, per chi deposita marchi stranieri sperando di rivenderli o di bloccare l’ingresso dell’azienda vera.

La conseguenza pratica per una PMI italiana: se produci in Cina, o importi da un fornitore cinese col tuo marchio, e non lo registri prima, rischi di trovarti la merce ferma in dogana perché “il tuo” marchio in Cina è di qualcun altro. O di doverlo ricomprare a un prezzo gonfiato da chi lo ha registrato al posto tuo.

Due vie per depositare in Cina

Deposito diretto alla CNIPA. La China National Intellectual Property Administration è l’ufficio marchi cinese. Se non hai una sede in Cina, la legge cinese richiede che tu passi attraverso un’agenzia di marchi autorizzata dallo Stato: non puoi depositare da solo dall’Italia. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti in Cina, senza che tu debba cercare un’agenzia locale per conto tuo.

Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo in Cina, insieme ad altri paesi, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO. Conviene quando vuoi coprire la Cina insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.

Una cosa in più da valutare in Cina, che altrove conta meno: il marchio si registra spesso anche nella sua versione in caratteri cinesi, oltre che in alfabeto latino. Perché? Perché il mercato cinese un nome in caratteri lo crea comunque. Se non lo scegli e non lo depositi tu, lo faranno distributori, clienti o media, e chiunque potrà registrarlo prima di te. A quel punto il tuo nome cinese appartiene a un altro: non solo non puoi usarlo, ma se lo usi rischi di essere tu quello che viola un marchio registrato, con richieste di risarcimento e merce bloccata.

In altre parole, Se registri il marchio solo in caratteri latini, rischi di perdere il controllo sul mercato cinese. Ed è esattamente quello che è successo a Tesla con “特斯拉”.

Quanto costa registrare un marchio in Cina

Le tasse ufficiali della CNIPA, per domanda in via elettronica (importi verificati a luglio 2026, il cambio può variare):

  • Deposito, una classe fino a 10 prodotti/servizi: RMB 270, circa 35 €
  • Ogni classe aggiuntiva: in Cina ogni classe paga la stessa tassa di deposito, quindi altri RMB 270 (circa 35 €) per classe
  • Ogni prodotto o servizio oltre il decimo, nella stessa classe: RMB 27 (circa 3,50 €) per voce
  • Rinnovo, ogni 10 anni

A queste tasse si aggiunge l’onorario dell’agenzia locale e la nostra gestione della pratica, che varia in base alla via scelta e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indicheremo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.

Chi ne ha davvero bisogno

  • Fai produrre la tua merce in fabbriche cinesi, con il tuo marchio stampato sopra
  • Importi dalla Cina e rivendi col tuo brand, anche solo online
  • Sei un venditore Amazon e ti interessa l’Amazon Brand Registry, che richiede un marchio registrato in un paese riconosciuto
  • Vuoi vendere su marketplace cinesi come Tmall o JD.com, che chiedono il marchio locale per aprire un negozio ufficiale

In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità in Cina: verifichi se il nome, in alfabeto latino o in caratteri cinesi, è già stato occupato da qualcun altro.

In sintesi

  • In Cina vince chi deposita il marchio per primo: l’uso precedente altrove non conta.
  • Il caso Tesla mostra il rischio reale: un nome depositato da altri prima del tuo ingresso sul mercato.
  • Due vie: deposito diretto alla CNIPA (serve un’agenzia locale autorizzata) oppure estensione via Sistema di Madrid.
  • Conviene registrare anche la versione in caratteri cinesi del marchio: se la deposita un altro, usarla diventa una violazione.
  • Prioritario per chi produce, importa o vende in Cina prima ancora di iniziare l’attività lì.

Domande frequenti

Se uso già il mio marchio in Italia, in Cina ho comunque dei diritti?
Quasi mai. La Cina applica il principio “first-to-file” in modo rigido: chi deposita per primo ha il diritto, indipendentemente da dove e da quando il marchio è stato usato altrove.

Devo registrare anche la versione cinese del nome?
È fortemente consigliato. Se non lo fai tu, la traduzione o la traslitterazione del tuo marchio in caratteri cinesi può essere depositata da qualcun altro, che a quel punto ne diventa titolare in quella forma. Il rischio concreto: usare “il tuo” nome cinese diventa una violazione del marchio altrui, con possibili risarcimenti e blocchi della merce.

Posso depositare da solo dall’Italia?
No. La legge cinese impone ai richiedenti stranieri di passare attraverso un’agenzia di marchi autorizzata in Cina. Ce ne occupiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.

Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessa solo la Cina, spesso il deposito diretto è più semplice da gestire. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.

Vuoi proteggere il tuo marchio anche in Cina?

Raccontaci dove produci o dove vendi: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.

Registrare un marchio nel Regno Unito dopo la Brexit

Il tuo marchio europeo si è fermato alla Manica

Hai registrato il marchio in Unione Europea prima del 2021? Allora hai già, senza aver fatto nulla, un marchio britannico gemello: l’UKIPO lo ha clonato in automatico sul suo registro, stessa data di deposito, stessa scadenza originaria. Da quel momento in poi, però, i due marchi vivono separati: si rinnovano separatamente, e l’uso nella solaUE non basta a “tenere in vita” quello britannico, se nel Regno Unito non lo usi mai.

Se invece il tuo marchio comunitario lo registri adesso, per la prima volta dopo la Brexit, il Regno Unito non sarà coperto. Nessun clone, nessuna estensione automatica. È l’equivoco più comune tra chi esporta: pensa che “Unione Europea” voglia dire tutto il continente, ma il Regno Unito è fuori dal 2021, esattamente come la Svizzera.

La conseguenza pratica: un distributore, un concorrente locale o un venditore Amazon.co.uk può depositare il tuo stesso nome nel Regno Unito, e a quel punto è lui ad avere l’esclusiva su quel mercato. Tu resti fuori dal tuo brand, proprio dove magari stai per iniziare a vendere.

Due vie per depositare nel Regno Unito

Deposito diretto all’UKIPO. Dal 2024 l’ufficio britannico richiede un indirizzo di corrispondenza (address for service) nel Regno Unito, a Gibilterra o nelle Isole del Canale per ogni nuova domanda: senza, la pratica viene considerata ritirata. È il punto dove chi prova a fare da solo si blocca. Seguiamo noi la pratica tramite la nostra rete di corrispondenti nel Regno Unito, senza che tu debba cercare un rappresentante oltremanica.

Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo al Regno Unito, insieme ad altri paesi extra-UE, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO. Conviene quando vuoi coprire UK insieme ad altri mercati nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.

Quanto costa registrare un marchio nel Regno Unito

Le tasse ufficiali UKIPO, aggiornate dal 1° aprile 2026

  • Domanda online, una classe: £205
  • Ogni classe aggiuntiva: + £60
  • Rinnovo, ogni 10 anni, una classe: £245 (+ £60 a classe aggiuntiva)

A queste tasse si aggiunge l’onorario per la gestione della pratica, che varia in base alla via scelta e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.

Chi ne ha davvero bisogno

Il Regno Unito resta uno dei mercati più importanti per chi esporta dall’Italia. Alcune situazioni lo rendono una priorità:

  • Vendi o vuoi vendere a clienti britannici, online o con un punto vendita fisico
  • Sei un venditore Amazon e ti interessa l’Amazon Brand Registry su Amazon.co.uk, che è separato da quello europeo
  • Hai un distributore o un partner commerciale nel Regno Unito
  • Il tuo marchio UE è nato dopo il 2021 e non ha mai avuto un clone britannico

In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità nel Regno Unito: verifichi se il nome è già occupato prima di spendere le tasse ufficiali, invece di scoprirlo dopo un rifiuto.

In sintesi

  • Dal 2021 il marchio UE non protegge più nel Regno Unito: serve una domanda separata.
  • Se avevi un marchio UE prima del 2021, l’UKIPO ha creato in automatico un clone britannico, ma ora si rinnova per conto suo.
  • Due vie: deposito diretto all’UKIPO (serve un indirizzo di corrispondenza in UK/Gibilterra/Isole del Canale) oppure estensione via Sistema di Madrid.
  • Tasse ufficiali 2026: £205 domanda online una classe, + £60 a classe, rinnovo £245.
  • Prioritario per chi vende su Amazon.co.uk, dove il Brand Registry è separato da quello europeo.

Domande frequenti

Il mio marchio europeo registrato prima del 2021 vale ancora nel Regno Unito?
Sì, ma come marchio britannico separato: l’UKIPO ha creato in automatico un clone gratuito con la stessa data del marchio UE. Da quel momento si rinnova per conto suo, con scadenze e requisiti d’uso propri.

Il mio marchio europeo registrato dopo il 2021 copre il Regno Unito?
No. Dopo la Brexit non esiste più nessuna estensione automatica: serve depositare una domanda separata, diretta all’UKIPO o tramite il Sistema di Madrid.

Devo avere una sede nel Regno Unito per depositare?
No, ma ti serve un indirizzo di corrispondenza nel Regno Unito, a Gibilterra o nelle Isole del Canale. Lo gestiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.

Cosa cambia per chi vende su Amazon?
L’Amazon Brand Registry nel Regno Unito è separato da quello europeo: un marchio registrato solo in UE non basta più a coprire Amazon.co.uk.

Vuoi proteggere il tuo marchio anche nel Regno Unito?

Raccontaci dove vendi e cosa ti serve: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.


Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.

Registrare un marchio in Svizzera: costi e procedura

Il marchio dell’Unione Europea non protegge in Svizzera: il paese non fa parte della UE, quindi serve una domanda separata. Puoi depositare direttamente presso l’IPI, l’ufficio marchi svizzero, oppure estendere un marchio italiano o europeo tramite il Sistema di Madrid. Le tasse ufficiali partono da CHF 450 per tre classi, validità 10 anni. Ti serve se vendi, produci o hai partner commerciali in Svizzera.

Hai il marchio europeo? In Svizzera non vale niente

Hai registrato il marchio in Italia? Bene. Hai anche il marchio dell’Unione Europea? Meglio ancora. Ma se vendi o vuoi vendere in Svizzera, nessuna delle due protezioni ti copre lì.

La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea. Il marchio comunitario copre i 27 Stati membri UE: la Svizzera resta fuori, esattamente come il Regno Unito dopo la Brexit. È uno degli equivoci più comuni tra chi esporta: pensa che “Europa” voglia dire tutto il continente, mentre in materia di marchi significa solo Unione Europea.

Il rischio concreto: un distributore, un concorrente locale o un semplice opportunista può depositare il tuo stesso nome in Svizzera, e a quel punto è lui ad avere l’esclusiva su quel mercato. Tu resti fuori dal tuo stesso brand, proprio dove magari stai per iniziare a vendere.

Due vie per depositare in Svizzera

Per proteggere il marchio in Svizzera hai due strade.

Deposito diretto all’IPI. L’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, con sede a Berna, è l’ufficio marchi svizzero. Se non hai una sede in Svizzera, ti serve un recapito o un mandatario locale per gestire la pratica: è il punto dove chi prova a fare da solo si blocca più spesso. Seguiamo noi la registrazione del marchio internazionale tramite la nostra rete di corrispondenti in Svizzera, senza che tu debba cercare nessuno oltreconfine.

Sistema di Madrid. Se hai già un marchio italiano o europeo, puoi estenderlo in Svizzera, insieme ad altri paesi, con un’unica domanda internazionale gestita dalla WIPO, che ha sede proprio a Ginevra. Conviene quando vuoi coprire la Svizzera insieme ad altri mercati extra-UE nella stessa pratica: qui trovi i costi generali di un marchio internazionale.

Quanto costa registrare un marchio in Svizzera

Le tasse ufficiali dell’IPI, in franchi svizzeri [DA CONFERMARE: verificare che le tariffe IPI non siano cambiate al momento della pubblicazione]:

  • Deposito fino a 3 classi, validità 10 anni: CHF 450
  • Ogni classe aggiuntiva: + CHF 100
  • Rinnovo, ogni 10 anni: CHF 550

A queste tasse si aggiunge l’onorario per la gestione della pratica, che varia in base alla via scelta (diretta o Madrid) e a quanti altri paesi vuoi coprire insieme. Te lo indichiamo con un preventivo gratuito dopo una prima chiacchierata.

Chi ne ha davvero bisogno

Non tutti hanno bisogno subito di un marchio svizzero. Ma alcune situazioni lo rendono una priorità:

  • Vendi o vuoi vendere a clienti svizzeri, online o con un punto vendita fisico
  • Hai un distributore o un partner commerciale in Svizzera
  • Sei un venditore Amazon e ti interessa il mercato Amazon.de o Amazon.ch
  • Un ex collaboratore o un concorrente in Svizzera conosce già il tuo brand

In tutti questi casi, prima di depositare vale la pena fare una ricerca di anteriorità in Svizzera: verifichi se il nome è già occupato prima di spendere le tasse ufficiali, invece di scoprirlo dopo un rifiuto.

In sintesi

  • Il marchio italiano o europeo non protegge in Svizzera: il paese è fuori dall’UE.
  • Due vie: deposito diretto all’IPI (con recapito o mandatario locale) oppure estensione via Sistema di Madrid.
  • Tasse ufficiali: CHF 450 per 3 classi e 10 anni, + CHF 100 a classe aggiuntiva, rinnovo CHF 550.
  • Ti serve se vendi, esporti o hai partner commerciali in Svizzera.
  • Prima di depositare, verifica che il nome sia libero con una ricerca di anteriorità.

Domande frequenti

Il marchio dell’Unione Europea copre anche la Svizzera?
No. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, quindi il marchio UE si ferma ai suoi confini. Serve una domanda separata, diretta o tramite il Sistema di Madrid.

Devo avere una sede in Svizzera per depositare?
No, ma se non hai una sede lì ti serve un recapito o un mandatario locale per la pratica diretta all’IPI. Lo gestiamo noi tramite la nostra rete di corrispondenti.

Conviene di più il deposito diretto o il Sistema di Madrid?
Dipende da quanti paesi vuoi coprire. Se ti interessa solo la Svizzera, spesso il deposito diretto è più semplice. Se vuoi proteggerti anche in altri mercati extra-UE insieme, un’unica domanda internazionale via Sistema di Madrid può convenire.

Quanto dura la protezione in Svizzera?
10 anni dalla registrazione, rinnovabile senza limiti, come in Italia e nell’Unione Europea.

Vuoi proteggere il tuo marchio anche in Svizzera?

Raccontaci dove vendi e cosa ti serve: ti diremo se conviene il deposito diretto o il Sistema di Madrid, con un preventivo gratuito. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.

Studio CIS si occupa di registrazione marchi dal 2001. Oltre 800 marchi registrati per imprenditori e aziende italiane, comprese pratiche europee e internazionali. Garanzia Marchio Registrato o Rimborsati se scegli la Registrazione con Garanzia per il marchio italiano.