Registrare un marchio in Francia: quando serve davvero
Se hai già un marchio europeo, la Francia è già coperta: non serve nessun deposito in più. Ha senso registrare un marchio francese a parte solo in casi precisi, per esempio se vendi solo lì o se temi che un problema legato alla lingua francese faccia bocciare l’intera domanda europea. Il deposito nazionale si fa all’INPI, l’ufficio marchi francese, con una tassa ufficiale da 190 euro per una classe.
Il marchio europeo copre già la Francia. Il deposito a parte è l’eccezione, non la regola
È il dubbio più comune quando un’azienda inizia a vendere in Francia: “devo registrare il marchio anche lì?” Se hai un marchio dell’Unione Europea, la risposta quasi sempre è no. A differenza della Svizzera o del Regno Unito, che sono fuori dall’Unione e restano scoperti, la Francia è uno dei 27 Stati membri: un marchio UE vale lì in automatico, con la stessa forza di un deposito nazionale francese.
Quindi, prima regola: se stai valutando un marchio europeo o ne hai già uno, non serve aggiungere un deposito in Francia. Sarebbe una spesa doppia per una protezione che hai già, esattamente come per la Germania.
Quando invece conviene un deposito solo in Francia
Ci sono situazioni in cui il deposito nazionale francese ha senso anche con l’opzione europea sul tavolo:
- Vendi (o venderai) solo in Francia, almeno per ora. Il deposito nazionale costa meno di un marchio UE e protegge esattamente il mercato che ti interessa, senza pagare per 26 paesi che non usi.
- Il tuo nome rischia di essere descrittivo in francese. L’esame di un marchio europeo controlla i motivi assoluti di rifiuto (capacità distintiva, genericità) in tutte le lingue dell’Unione: se una parola significa qualcosa di descrittivo o comune in francese, può bastare a far bocciare l’intera domanda UE, anche se negli altri 26 paesi andrebbe benissimo. Depositando solo in Francia limiti il rischio a quel singolo esame nazionale.
- Vuoi ridurre il rischio di opposizione. Un marchio UE si scontra con i diritti anteriori di tutti i 27 Stati membri. Un deposito solo francese si scontra solo con marchi anteriori registrati o usati in Francia: un bacino molto più piccolo, quindi meno probabilità che qualcuno si opponga.
Come funziona il deposito all’INPI
Il deposito nazionale si fa all’INPI (Institut National de la Propriété Industrielle), l’ufficio marchi francese. Se la tua azienda ha sede in Italia, non serve nominare un rappresentante francese per depositare: la Francia, come l’Italia, è nell’Unione Europea, quindi puoi presentare la domanda direttamente. È diverso da quello che succede per paesi extra-UE, dove un rappresentante o un’agenzia locale possono essere obbligatori.
Le tasse ufficiali INPI (verificate a luglio 2026):
- Deposito online, 1 classe di Nizza: 190 €
- Ogni classe aggiuntiva: 40 €
- Rinnovo ogni 10 anni: 290 € per 1 classe, +40 € per ogni classe in più
Dopo la pubblicazione della domanda sul Bollettino Ufficiale (BOPI), chi ha un marchio anteriore in Francia ha 2 mesi di tempo per fare opposizione, un termine più corto rispetto ai 3 mesi tedeschi. La protezione dura 10 anni, rinnovabili senza limiti.
Chi ne ha davvero bisogno
- Vuoi vendere solo in Francia nel breve periodo e non hai ancora piani per il resto dell’UE
- Il tuo nome potrebbe risultare descrittivo o generico in francese, e vuoi evitare che questo blocchi un’intera domanda europea
- Preferisci un deposito con meno diritti anteriori da affrontare, per abbassare il rischio di opposizione
- Hai già un marchio italiano (non europeo) e vuoi estenderti in Francia senza aprire un fronte su tutta l’UE
In tutti gli altri casi, prima di scegliere vale la pena fare una ricerca di anteriorità: ti dice se conviene puntare dritti sul marchio europeo o partire da un deposito nazionale.
In sintesi
- Il marchio dell’Unione Europea copre automaticamente anche la Francia: di regola non serve un deposito a parte.
- Conviene un deposito solo francese se vendi solo in Francia, se temi un rifiuto UE per motivi legati alla lingua, o se vuoi meno rischio di opposizione.
- Il deposito si fa all’INPI: 190 € online per 1 classe, +40 € per ogni classe extra.
- Le aziende italiane non hanno bisogno di un rappresentante francese: possono depositare direttamente, essendo entrambe nell’UE.
- La protezione dura 10 anni, rinnovabile, con 2 mesi di tempo per le opposizioni dopo la pubblicazione sul BOPI.
Domande frequenti
Se ho un marchio europeo, devo registrare anche in Francia?
No. Il marchio UE copre automaticamente tutti i 27 Stati membri, Francia inclusa. Un deposito nazionale francese in più sarebbe una spesa non necessaria.
Conviene registrare solo in Francia invece che in Europa?
Dipende dai tuoi piani. Se vuoi vendere in più paesi UE, il marchio europeo costa meno del totale dei depositi nazionali. Se ti interessa solo la Francia, o vuoi ridurre il rischio di un rifiuto legato alla lingua francese, il deposito nazionale può essere la scelta più sicura.
Serve un rappresentante francese per depositare all’INPI?
No, se la tua azienda ha sede in un paese UE come l’Italia. Serve invece per chi ha sede fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo.
Quanto dura la protezione di un marchio francese?
10 anni dalla data di deposito, rinnovabili senza limiti di volta in volta.
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