Classe 35 marchio: cosa copre e quando ti serve davvero

La classe 35 di Nizza copre pubblicità, gestione di affari commerciali, amministrazione commerciale e i servizi di vendita al dettaglio o all’ingrosso resi per conto terzi. Non serve automaticamente solo perché vendi online: serve se il tuo servizio è vendere (anche) per altri, non se vendi i tuoi prodotti con il tuo marchio. È una delle classi più richieste, e anche una delle più fraintese.

“Vendo online, quindi mi serve la classe 35”? Non è detto.

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso su questo argomento. La risposta corta: dipende da cosa fai, non da come lo vendi.

La classe 35 non è “la classe di chi vende”. È la classe di chi offre servizi legati alla vendita, alla pubblicità e alla gestione di un’attività commerciale. Copre, tra le altre cose, pubblicità, gestione di affari commerciali, amministrazione commerciale, lavori di ufficio, e i servizi di vendita al dettaglio o all’ingrosso resi per conto terzi.

Il punto che confonde tutti è l’ultimo: “per conto terzi”. Se produci o importi scarpe e le vendi sul tuo e-commerce con il tuo marchio, non stai facendo un servizio di vendita per qualcun altro: stai vendendo i tuoi prodotti. In quel caso ti serve la classe delle scarpe (la 25), non la 35. La classe 35 entra in gioco quando il tuo business è la vendita in sé, per altri: un marketplace, un negozio multimarca, un servizio di intermediazione commerciale, un’agenzia che gestisce le vendite per conto di aziende terze.

Esempio concreto. Due imprenditori aprono un e-commerce di cosmetici. Il primo produce la sua linea e la vende con il suo nome: gli serve la classe 3 (cosmetici), non la 35. Il secondo gestisce una piattaforma dove altri brand vendono i loro prodotti, e lui ci mette logistica, marketing e gestione degli ordini: a lui la classe 35 serve davvero, perché il suo servizio è vendere per conto di altri.

C’è anche una regola tecnica che vale la pena conoscere. Per le Direttive EUIPO e la prassi UIBM, un servizio di vendita al dettaglio si registra in classe 35 solo se specifichi cosa vendi (per esempio “vendita al dettaglio di prodotti cosmetici”). Una domanda generica di “servizi di vendita al dettaglio”, senza indicare i prodotti, viene respinta o richiede un’integrazione. Non è un dettaglio da poco: è uno degli errori più comuni di chi compila la domanda da solo, senza sapere che quella dicitura generica non basta.

La conseguenza pratica di sbagliare classe è doppia. Se registri la 35 senza che ti serva, hai speso soldi per una protezione che non usi. E dopo cinque anni un marchio non utilizzato in una classe può essere dichiarato decaduto per non uso in quella classe, su richiesta di chi ha interesse a contestarlo: lo prevede l’art. 24 del Codice della Proprietà Industriale, e a livello europeo l’art. 58 del Regolamento UE 2017/1001. Se invece ti serve la 35 e non la registri, resti scoperto proprio sulla parte del business, vendita, marketing, gestione conto terzi, che magari è il tuo vero valore aggiunto.

Per questo, prima di depositare, la domanda giusta non è “vendo online?” ma “il mio business è vendere prodotti miei, o vendere anche per altri?”. Da lì si capisce se la classe 35 ti serve, e come scriverla in modo che regga in caso di controllo o rinnovo. Il funzionamento generale delle classi lo trovi nella guida alle classi di Nizza; per capire quanto pesa ogni classe in più sul deposito, vedi quanto costa registrare un marchio.

In sintesi

  • La classe 35 copre pubblicità, gestione commerciale, amministrazione e vendita al dettaglio o all’ingrosso per conto terzi.
  • Vendere i tuoi prodotti online non richiede automaticamente la classe 35: ti serve la classe del prodotto.
  • La classe 35 serve a chi vende (anche) per conto di altri: marketplace, negozi multimarca, intermediari commerciali.
  • La vendita al dettaglio va specificata con i prodotti coperti, altrimenti la domanda rischia il rigetto.
  • Sbagliare classe costa: o paghi per una protezione che non usi, o resti scoperto dove conta di più.

Domande frequenti

Se ho un e-commerce, mi serve sempre la classe 35?
No. Se vendi i tuoi prodotti con il tuo marchio, ti serve la classe di quei prodotti. La classe 35 serve solo se il tuo servizio è vendere per conto di altri, come un marketplace o un rivenditore multimarca.

Posso registrare la classe 35 in modo generico, senza specificare cosa vendo?
No. Per la prassi EUIPO e UIBM, i servizi di vendita al dettaglio vanno specificati con i prodotti coperti. Una dicitura generica rischia il rigetto o una richiesta di integrazione da parte dell’ufficio.

Cosa succede se registro la classe 35 e poi non la uso?
Un marchio registrato ma non utilizzato per cinque anni consecutivi in una classe può essere dichiarato decaduto per non uso in quella classe (art. 24 C.P.I., art. 58 RMUE a livello europeo), su richiesta di chi ha interesse a contestarlo.

La classe 35 serve anche ai venditori Amazon?
Dipende. Se vendi prodotti a marchio tuo su Amazon, ti serve la classe dei tuoi prodotti, utile anche per l’Amazon Brand Registry. La classe 35 entra in gioco solo se gestisci vendite anche per altri venditori o marchi terzi.

Non sei sicuro di quale classe ti serve?

Raccontaci cosa vendi e come lo vendi: ti diremo se la classe 35 ti serve davvero, o se ti conviene concentrare il budget sulle classi dei tuoi prodotti. E se decidi di procedere, la registrazione del marchio la seguiamo noi dall’inizio alla fine. Chiamaci al 338.1497835 o contattaci qui. La consulenza iniziale è gratuita.


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